Una parola strana ,ostica da pronunciarsi e derivata dalla magnifica lingua greco/antica : ἑπτακαίδεκα “diciassette” e φόβος “paura”.

Significa, semplicemente: ”paura del numero 17 “.
Se poi aggiungiamo il giorno del venerdì, ebbene il piatto colmo è servito. Ma ci rendiamo conto del perché questo “povero” numero 17 ed il suo “amico” venerdì siano così temuti e vilipesi? Innanzitutto perché, secondo la Bibbia, Gesù morì di venerdì e il numero non è mai menzionato nei suoi testi, con la sola eccezione del diluvio universale che avvenne proprio … il 17. Considerate poi il verbo latino “VIXI” ( io vissi,io ho vissuto): se lo anagrammiamo diventa XVII ovvero 17. Vi sembra abbastanza per temerlo?

Aggiungiamo un’altra informazione: nella battaglia di Teutoburgo (Germania, Anno 9 d.C.) tre legioni romane, al comando del console Varo furono distrutte dai Germani di Arminio (A seguito di ciò la famosa frase di Augusto, appresa la notizia: ”Varo ,Varo, rendimi le mie legioni”).
Ebbene , tra queste tre vi era la… “diciassettesima legione”!

Come possiamo reagire a tanta scarogna?
Beh… riporto un’antica frase che serviva a scongiurare la iattura:
TERQUE QUATERQUE TESTICULIS TACTIS
ET PILO DETRACTO USQUE A SANGUINEM
ITA IACTATURA FUGATA EST”.
Traduco per i non “masticatori” di Latino:
“TRE E QUATTRO VOLTE TOCCATE I TESTICOLI
ED ESTRAETE UN PELO FINO A FAR USCIRE UNA GOCCIA DI SANGUE
COSI’ SI METTE IN FUGA IL MALOCCHIO.

“Non e’ vero ma ci credo”… diceva il grande Benedetto Croce in merito…