Ed è proprio vero che l’infanzia è l’unica stagione della vita che ti accompagna fino all’ultimo respiro.

Ho letto questa frase di Jim Morrison qualche anno fa e non l’ho più dimenticata, anche perché sono totalmente d’accordo, anche se non si può fermare il tempo: “Bimbo mi chiedi cos’è l’amore? Cresci e lo saprai. Bimbo mi chiedi cos’è la felicità? Rimani bimbo e la vedrai…”

1951/52…Questa foto, da me gelosamente conservata tra le tante, mi mostra con altri miei compagni nei locali delle suore dell’Ordine di S.Filippo Neri: siamo ai tempi della mitica Suor Rosa, suor Giulia e delle suore tutte del “Carmine“, con i loro caratteristici capelli raccolti a ”tuppo” e la lunga veste nera. Siamo alle prese con quelle “costruzioni” che stimolavano la crescita, l’ingegno, la capacità e l’apprendimento senza rinunciare al divertimento. Erano generalmente giochi in legno, prive di luci e di suoni per sviluppare la concentrazione. Poi ricordo delle giostrine in ferro che, in movimento, facevano un gran rumore di ferraglia. E nel lungo corridoio dell’edificio, alcuni giorni, potevi giocare al fazzoletto e a rincorrerti o, moderatamente, con la palla.

Questa scuola materna fu inaugurata nell’anno del Signore 1950, con una solenne cerimonia alla presenza dell’arcivescovo del tempo, mons. Bernardi e di tutte le autorità cittadine. Le suore che io ricordo indelebilmente, sono suor Giulia Ceci, suor Rosa Ceriani e la scuola di ricamo con suor Maddalena Cavazzoli: queste alcune delle suore che si sono succedute nell’arco degli anni, alcune delle quali ho avuto il piacere di conoscere (suor Giulia e suor Rosa, mi hanno “svezzato per la scuola elementare), visto che ho frequentato quella comunità e quell’asilo.

Pleonastico sottolineare il grandissimo numero di bambini a Grottaglie che quelle suore hanno educato e forgiato. E, ancora oggi, tutti noi ne parliamo bene! E’ proprio vero che l’infanzia è l’unica stagione della vita che ti accompagna fino all’ultimo respiro.