Conosciamo meglio questo personaggio che ha dato tanto lustro al paese nativo ed ha fatto conoscere il suo nome nell’Italia del tempo.

Poiché tutto scorre su quella pellicola eterna che è la Storia ed amando il mio paese, una delle finalità di ciò che scrivo è quella di farlo conoscere ai suoi medesimi abitanti, perchè, come amo dire: “Si può amare solo ciò che si conosce e si può operare bene solo se si conosce”!

Il Pignatelli fu un canonista (studioso di diritto canonico) di valore, nacque a Grottaglie nel 1625 e seguì studi filosofici a Roma, indirizzandosi, specialmente, verso la teologia ed il diritto, senza tralasciare la poesia. Fu membro dell’Accademia dei Fantastici e, successivamente, si laureò in “utroque iure” ovvero diritto civile ed ecclesiastico, il massimo per quel tempo.

Fu ordinato sacerdote per “chiara fama”: ottenne anche l’arcivescovato di Gravina ma non potè mai accettare ed esercitare questa carica ambita a causa di accuse che, successivamente, si rivelarono infondate.

Resse da parroco la chiesa di Santa Maria in Ponticelli e lo fece fino alla morte che lo colse nel 1699. Fu sepolto nella stessa chiesa e sulla sua tomba una bella iscrizione in latino recita la sua origine e i suoi meriti. Scrisse opere sul diritto canonico in particolare, che ebbero una larga diffusione e furono citate anche da Papi. Legato al suo paese nativo da sincero amore , lo ricordava in ogni sua opera premettendo la frase “e Cryptaleis in Salentinis”, ovvero…”nato a Grottaglie”!.

In calce alla sua immagine su tela, in Palazzo Pignatelli a Grottaglie, una scritta in lingua latina recita e traduco: “Quante stelle sono nel cielo,quanti pesci contiene il profondo mare,tante sono le mirabili imprese dei Pignatelli“!