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La venerazione dei Grottagliesi per S. Francesco di Paola risale a secoli addietro.

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Non dimentichiamo che la Comunità dei Minimi a Grottaglie fu fondata nel 1536 e che questo Santo è anche il protettore dei ceramisti locali che hanno impreziosito i loro manufatti con la Sua effigie.
A conferma della devozione, riporto una “poesia melica” di Giuseppe Battista,poeta grottagliese tra i massimi del suo secolo:

Per San Francesco di Paola
TRANSIVIMUS PER IGNEM ET AQUAM, ET EDUXISTI NOS IN REFRIGERIUM.
(Traduco: Siamo passati attraverso il fuoco e l’acqua e tu ci hai condotto alla salvezza)

Sovra nave che ordir stami lanosi
Solcai di Scilla i latrati algenti,
dove mirai ne’ vortici bollenti
mille meandri e laberinti ondosi .
E là dove d’arder globi orgogliosi,
E di fumo volante atri tormenti,
Avventavano al Ciel sassi roventi,
Senza schermo nel piede il piede io posi .
Così di fiamme alate abisso edace
Tragittai senza tema, e presi a gioco.
Senza varcar gorgo verace
Stupor non è, s’alfin trovato ho loco
Su l’eterea magion d’amica pace,
Che l’acque ho corso e calpestato il foco

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