Era il 1964: un anno tranquillo ed anonimo, perché i primi fermenti della contestazione studentesca erano ancora nel mondo dei sogni: Bobby Solo cantava la sua “una lacrima sul viso” al festival di Sanremo,la Ferrero produceva la sua prima confezione di Nutella, veniva inaugurato il tratto Milano/Napoli dell’Autostrada del Sole,l’Inter vinceva la sua prima coppa campioni,a Tokyo si svolgevano le Olimpiadi…

A Grottaglie, nel profondo,solare e tranquillo Sud, il noto e sereno religioso dell’epoca, Don Pietro De Amicis, teneva gli esercizi spirituali alle fanciulle sotto lo sguardo vigile ed attento delle suore della Congregazione di S.Filippo Neri ( riconoscete sulla porta la mitica suor Rosa, col suo ciglio, severo in apparenza ma umano e comprensivo nella sostanza?).
Le ragazze tutte attente e silenziose, ,composte, nella medesima postura,solo qualche bisbiglio: sembra che dall’oggi turbolento,ineducato e caotico siano passati migliaia di anni. Notate i sobri, modesti e morigerati costumi dell’epoca di queste signorinelle.
E gli sguardi? Oserei dire “timorosi”.

In quel medesimo anno, iscritto al penultimo anno di Liceo Classico a Francavilla F.,”facevo” i miei esercizi , come congregato mariano, con i Gesuiti, e con l’altrettanto mitico e non dimenticato Padre Campagna che, per essere certo della mia partecipazione, si prendeva il “fastidio” di venire a casa mia ed informare direttamente mia madre delle date e degli orari.
Quindi…non potevo sfuggire!

Naturalmente, conservo ancora la medaglia col collare ,il libro delle preghiere con copertina nera e…la memoria intatta di quei giorni,visti ora con grande…ma grande ed ancora grande nostalgia.