PUBBLICITA\'. Per questo spazio tel: 3477713802

Grottaglie, ”ridente” paese della terra salentina, si è sempre segnalato per la sua arte ceramica ma anche per quella pittorica.

PUBBLICITA\'. Per questo spazio tel: 3477713802

E’ appena il caso di rammentare la sua famosa “scuola pittorica” che ha segnato una tradizione che ancora oggi è punto di guida e riferimento per tutti i giovani artisti locali.

Un erede della Scuola pittorica grottagliese

Oggi mi occupo di Ciro Occhibianco, degno erede di questa tradizione, che apprezzo tanto sia per i temi trattati ma anche per la sua abilità e maestria col pennello: uno stile pittorico e figurativo vellutato, con immagini piene di luce, di chiarezza di serenità.

Insomma, un mondo onirico e sognante, raffigurato con colori caldi e pastosi, che penetrano la mente e il cuore. Una pittura da gustare nel silenzio dell’anima, che emoziona e attrae.

La sua abilità sta proprio nel presentare la realtà attraverso la sua sensibilità, le sue emozioni, i suoi colori.

Giochi di luce e fusione dei toni

Il suo è un tono morbido, in cui cioè la fusione dei toni è ottenuta gradatamente, senza profondi contrasti.

E nelle sue tele, trasparenza, intonazione e pastosità il nostro artista le conquista e le domina, manipolando tinte apparentemente in contrasto in modo da dare alle colorazioni dominanti l’effetto voluto dal suo artefice.

Me lo immagino mentre raccoglie i confini della luce e del tempo, di cui è, nel contempo, testimone e protagonista. E si muove sempre nella piena libertà, seguendo ciò che la commozione personale gli sussurra, tralasciando un vuoto e inerte descrittivismo.

Reale e immaginario

Tra campagne, paesaggi, costruzioni, flora e fauna, figure religiose, i suoi intendimenti travalicano il presente e si dilatano nell’atmosfera.

Quattro gli aspetti fondamentali che hanno caratterizzato la sua vita e il suo percorso: lavoro, famiglia, sentimento religioso e pittura.

Ero un piccolo scolaretto – racconta Ciro Occhibianco – quando, avendo visto un aereo da vicino, mi venne il desiderio di diventare un pilota. Disegnavo sempre aerei in volo. Ricordo che in un compito ci venne chiesto cosa volessimo fare da grandi ed in quell’occasione manifestai la mia volontà di diventare un pilota. Finita la scuola dell’obbligo fui catapultato nel mondo del lavoro”.

“A 19 anni – continua – cominciai a lavorare in proprio e fui tra i primi ad aprire a Grottaglie un salone d’acconciature per signora.

Fu in quel periodo che mi presentai al pittore Ciro Fanigliulo manifestandogli il mio desiderio di imparare a dipingere. Mi accettò con piacere. Trascorrevo gran parte del mio tempo libero presso il suo studio. Alla sua morte ho frequentato il pittore Annibale Arces, il quale mi ha insegnato a dipingere il paesaggio dal vero.

Ho partecipato a moltissime mostre collettive dipingendo paesaggi, composizioni di natura morta e fiori dal vero, acquisendo, nel tempo, sempre maggiore padronanza nel disegno e nel colore.
Ciò mi ha consentito di realizzare anche quadri religiosi su San Ciro, San Francesco e San Pio da Pietralcina di cui sono devoto.

Per il Vescovo Ottavio Vitale, che risiede in Albania, su ordinazione realizzai un quadro per una chiesa in Albania raffigurante Santa Barbara. Per la chiesa di San Francesco De Geronimo ho effettuato diversi lavori. Tra questi ho restaurato la cappella di San Francesco, dipinta, a suo tempo, dal maestro Ciro Fanigliulo, e la statua della Madonna Immacolata e di San Giuseppe. Dette statue, graffiate e scolorite, presentavano buchi e dita spezzate. Le ho riparate e ridipinte utilizzando l’oro in foglia per le parti dorate.

Tutt’ora continuo a dedicarmi con passione alla pittura prediligendo tematiche religiose e nature morte, coltivando l’interesse anche per le nuove tecnologie”.

Gustatevi le sue opere e ricordatevi che sono intinte nella sua anima!

PUBBLICITA\'. Per questo spazio tel: 3477713802