
Gli spazi verdi urbani non sono un lusso, ma una necessità. Lo dicono gli urbanisti, lo confermano i cittadini con i piedi: quando una città offre un parco curato, un’aiuola vivibile, una panchina all’ombra, quella città diventa più umana. I parchi pubblici sono i salotti della comunità, i luoghi dove le generazioni si mescolano, dove i bambini imparano a stare insieme, dove gli anziani trovano quiete, dove i giovani si incontrano lontano dagli schermi. Sono il polmone sociale di una comunità.
Grottaglie lo sa bene. E lo ha dimostrato negli anni con scelte concrete. Un esempio su tutti: il restyling della piazza nell’ex anfiteatro della zona 167 bis, un intervento che ha trasformato uno spazio dimenticato in un luogo vivo e frequentato. Quel progetto ha restituito alla periferia un’anima, un punto di ritrovo dove famiglie, bambini e ragazzi possono trascorrere ore liete in sicurezza e bellezza. Un risultato che ha dimostrato come l’investimento sullo spazio pubblico non sia mai sprecato: quando è fatto con cura e visione, cambia davvero la qualità della vita.
2018: da terreno incolto a parco della città
La storia del Parco della Civiltà inizia concretamente nel 2018, quando l’Amministrazione Comunale avviò i lavori di rifacimento e restyling di quella che era, fino ad allora, una semplice distesa di terreno incolto dietro al Municipio. Un’area di circa 8.800 mq potenzialmente preziosa, ma inutilizzata, nel cuore della città.

Il progetto, frutto di un bando di gara promosso dal Comune, era ambizioso: non un semplice giardino, ma uno spazio articolato e multifunzionale. Il progetto vincitore prevedeva la creazione di un parco giochi inclusivo, una zona Dog’s City Park per i cani, un anfiteatro per eventi culturali e spettacoli, un percorso “Belvedere” di 500 metri per chi ama camminare e fare attività all’aperto, un’area yoga, una serra e un orto botanico dedicato alla vegetazione mediterranea. Tutto questo, affiancato da un bar che avrebbe dovuto fungere da punto di ristoro e aggregazione sociale.
I lavori procedettero spediti e il parco aprì le porte ai cittadini nel giugno dello stesso 2018. All’inaugurazione, il sindaco Ciro D’Alò si rivolse direttamente alla città con parole che restano attuali:
“Un grande polmone verde utilizzabile dai cittadini: area giochi per bambini, zona ristoro, area fitness e tanto, tanto altro. Questo è il Parco della Civiltà. Abbiate cura del parco, ora un luogo di vita e bellezza.”
Un appello alla responsabilità collettiva, ma anche un messaggio di orgoglio: quello spazio era finalmente diventato un bene comune.
2026: dieci anni per costruire qualcosa di duraturo
Otto anni dopo quella inaugurazione, il Comune di Grottaglie compie un passo ulteriore. Ha pubblicato il bando per l’affidamento in concessione dell’intera area del Parco della Civiltà per i prossimi dieci anni. Una scelta strategica: non una gestione stagionale o precaria, ma un impegno lungo e strutturato, che consente al futuro concessionario di investire davvero nello spazio, sapendo di avere tempo e stabilità per costruire qualcosa di solido.
L’area interessata dal bando comprende tutta la zona adiacente al Palazzo Comunale: aree verdi, camminamenti, zona eventi, belvedere, dog park, chiosco bar con servizi igienici e laboratorio artigianale. Il futuro gestore avrà responsabilità precise: cura quotidiana del verde, manutenzione di aiuole e camminamenti, pulizia degli spazi, gestione del chiosco bar. Ma avrà anche un’opportunità: rendere il parco un luogo vivo tutto l’anno, con aperture garantite dalle 7:30 fino a mezzanotte in estate e fino alle 22:00 in inverno.
Inclusione, sicurezza e qualità: i pilastri del progetto
Uno degli elementi più significativi del bando riguarda l’attenzione all’inclusione sociale. Tra i criteri che attribuiranno punteggio premiale figurano la realizzazione di un parco giochi accessibile ai bambini con disabilità, il potenziamento dell’illuminazione pubblica, l’installazione di sistemi di videosorveglianza e l’ammodernamento degli spazi esterni. Non è retorica: sono impegni concreti, valutabili, che cambiano la qualità percepita dello spazio pubblico.
Ogni concorrente dovrà presentare un piano annuale di iniziative con almeno tre eventi nell’arco dell’anno: concerti, spettacoli, attività culturali, animazione. Il parco non dovrà essere solo un luogo in cui stare, ma un luogo in cui succedono cose. Perché gli spazi pubblici davvero vivono quando c’è qualcosa che li anima, quando diventano un appuntamento.
Una città che investe su se stessa
L’aggiudicazione avverrà secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, privilegiando la qualità progettuale e la capacità di valorizzazione del parco rispetto al solo aspetto economico. Una scelta che dice molto sulla visione dell’Amministrazione: non si vende lo spazio pubblico al migliore offerente, si affida alla migliore idea.
Il Comune manterrà la possibilità di utilizzare gratuitamente gli spazi del parco per iniziative istituzionali, convegni e cerimonie pubbliche: a conferma che il Parco della Civiltà rimane, prima di tutto, un bene della comunità. Un bene che nel 2018 nacque dal niente, e che oggi si prepara a scrivere il suo prossimo capitolo.
Gli interessati a partecipare alla gara dovranno presentare domanda entro le ore 12:00 del 29 giugno 2026. Il bando completo e tutta la documentazione sono disponibili sul sito del Comune di Grottaglie: www.comune.grottaglie.ta.it
