San Francesco de Geronimo
Pubblicità in concessione a Google

In occasione del tricentenario della morte del “nostro” santo locale gesuita, nel gennaio 2017 ebbi l’onore e il piacere di presentare e commentare, presso la Chiesa Matrice di Grottaglie, uno scritto di padre D’Aria sulla “famiglia di s. Francesco de Geronimo”.

Pubblicità in concessione a Google

A proposito del suo cognome (de Geronimo) ecco quanto scrive padre D’Aria: “Prettamente italiana, questa invidiabile famiglia che trovammo sin dall’inizio del ‘400 a Grottaglie, com’è indicato anche dal nome, di forma patronimica e d’origine latina, a differenza d’altri casati locali che tradiscono la provenienza bizantina, longobarda, o albanese.
Come spesso è avvenuto pei cognomi patronimici, già durante la vita di san Francesco, il suo nome di famiglia subiva la maggior parte delle modificazioni possibili nella versatile lingua italiana. Ne abbiamo centinaia di testimonianze sparse in circa novemila pagine dei suoi scritti oratori, giacché, costruendo egli i quinterni per le sue prediche con fogli raccogliticci ricavati dalle lettere ricevute, frammezzo al testo autografo, vi si leggono ancora gli indirizzi. C’imbattiamo così in una ridda di varianti del nome Geronimo, preceduto, ora dalla preposizione di, ora dal plurale dei, ora dalla forma de : Geronimo, Gìronimo, Gieronimo, Gerolamo, Girolamo, Gierolamo, Gerolimo Girolamo, Gierolimo. Adulterazioni del pubblico ignaro, che non hanno valore.
Nelle opere pubblicate dopo la sua morte, troviamo solo tre varianti : di Girolamo, di Geronimo, de Geronimo.

La prima di queste tre forme neppure è attendibile, poiché Padre Stradiotti, primo biografo e già superiore del Santo, dopo aver detto che fin dai suoi tempi usavano alcuni “trasformarne il nome in perché di suono più culto”, esclude del tutto questa locuzione, perché, soggiunge : “Geronimo leggo costantemente in tutte le lettere, sì del Padre Francesco, come d’altri suoi congiunti” . S’incontrano invece documenti in favore di ambedue le altre due locuzioni. Ma quelli per la forma de Geronimo sono senz’altro decisivi.
Dei tre contemporanei, che sono i soli storici del Santo, Stradiotti, nel titolo della vita manoscritta, ha de Geronimo, nella pubblicazione delle stampe, scrive di Geronimo. Il Bagnati qualche volta premette il de, per lo più il dì; il De Bonis, secondo il costume del tempo, latinizza anche il cognome, scrivendo de Hieromimo. Di Geronimo, scrivono il registro di Stato civile della città natìa, il libro di battesimo della parrocchia, i processi per la beatificazione del Padre Francesco. Questo si spiega col fatto che la forma col di, più conforme all’indole molle e cascante di nostri dialetti meridionali, è anche oggi preferita dal volgo in simili cognomi: quindi i due biografi, dopo qualche esitazione, preferirono adattarvisi, e gli altri (il compilatore cioè dello Stato civile, lo scrivano del libro battesimale e il notaio dei processi) registrarono il cognome come lo coglievano dal labbro del popolo.

Invece, ogni volta che c’imbattiamo in persone colte e consapevoli, troviamo la forma col de. Scrivono infatti de Geronimo il citato catasto onciario di Grottaglie del 1447, l’altro catasto citato del 1576, gli atti notarili contemporanei riguardanti diverse persone dello stesso cognome, tutti gli altri documenti di famiglia conservati come i precedenti nell’archivio capitolare di Grottaglie, e i moderni registri di Stato civile custoditi nell’archivio comunale dal 1809 a oggi.
Nei documenti ufficiali della Compagnia di Gesù, poiché sono redatti in latino, il cognome viene per lo più latinizzato. Pure, non poche volte, Io troviamo usato nella forma italiana, e allora abbiamo sempre de Geronimo. Così, per esempio, nel Catalogus triennalis del 1693 e in quello del 1700; nell’incartamento della consulta per la fabbrica del Gesù, del 1713 ; nel catalogo dei defunti del 1716, tra i quali è registrato Padre Francesco , nella lettera con cui il Provinciale ne comunica la morte al Generale e nel suo necrologio ufficiale. Similmente, in numerose relazioni manoscritte da Gesuiti suoi contemporanei intorno alla sua vita e al suo apostolato, come le Lettere annue e i dati biografici custoditi nell’archivio della Postulazione generale .

Ma l’argomento più irrefragabile in favore di questa dizione è il fatto che tutte le persone di famiglia si firmano De Geronimo: il Santo medesimo in un centinaio di lettere che ne abbiamo, suo fratello l’arciprete nelle quattro lettere citate e suo fratello gesuita in due sottoscrizioni il nipote medico anch’egli due volte e il nipote gesuita in tre lettere : quest’ultimo scrive col de anche il cognome dello zio Francesco e del nonno Cataldo“.

Pubblicità in concessione a Google