
Una rottura annunciata con le parole della coscienza politica. Alessandra Lacava e Giovanni Annicchiarico, eletti nella lista Sud in Movimento all’interno della coalizione “Grottaglie Next” che nel 2021 sostenne la riconferma del sindaco Ciro D’Alò, hanno formalizzato con un comunicato ufficiale la propria presa di distanza dall’attuale maggioranza consiliare, dichiarandosi consiglieri indipendenti.
Il gesto matura dopo mesi di osservazione silenziosa di una trasformazione che i due giudicano ormai irreversibile: la maggioranza, a loro avviso, si è progressivamente allontanata dall’identità progressista e civica che aveva animato il progetto originario, aprendo le porte a forze politiche e logiche ritenute incompatibili con quella visione.
Al centro delle critiche vi è anche la condotta della segreteria di Sud in Movimento, che i due consiglieri accusano di aver avallato una scelta in contraddizione con la storia e l’identità della forza politica, tradendo anni di battaglie condotte nel segno dell’alternatività.
Lacava e Annicchiarico non abbandonano tuttavia i banchi della maggioranza in modo definitivo: annunciano invece una posizione di indipendenza vigile, valutando di volta in volta i singoli atti amministrativi con spirito critico e senso di responsabilità verso il mandato ricevuto dai cittadini.
Un divorzio che viene da dentro: i fondatori lasciano il fondatore
Il peso politico di questa presa di distanza va letto alla luce di un dettaglio che rende la frattura ancora più significativa: Alessandra Lacava e Giovanni Annicchiarico non sono due semplici eletti di lista, ma due figure che hanno costruito la propria storia politica fianco a fianco con Ciro D’Alò. Entrambi erano tra gli esponenti di spicco di Sud in Movimento — il partito fondato e guidato dallo stesso sindaco — già prima delle elezioni del 2021, e avevano contribuito in modo determinante alla costruzione del progetto politico che portò D’Alò al suo secondo mandato. La loro vicinanza al primo cittadino non era quindi quella di semplici sostenitori, ma di compagni di strada di lungo corso, presenti fin dalle origini di quel percorso civico. Ecco perché il loro distacco suona come qualcosa di più di una normale dialettica interna alla maggioranza: è un divorzio tra fondatori, una rottura che viene da dentro, e che per questo pesa doppio.
Si riporta di seguito il testo integrale del comunicato diffuso dai due consiglieri.
Grottaglie, «la politica non può tradire i propri valori e i propri elettori»
I consiglieri comunali Alessandra Lacava e Giovanni Annicchiarico, eletti nella lista Sud in Movimento, annunciano la propria presa di distanza dall’attuale maggioranza consiliare, espressione della coalizione “Grottaglie Next” che, nel 2021, sostenne la riconferma del sindaco Ciro D’Alò.
La decisione nasce dalla profonda trasformazione politica che, negli ultimi mesi, ha progressivamente allontanato la maggioranza dall’identità e dai valori originari del progetto civico e di centrosinistra che aveva raccolto il consenso dei cittadini.
«Il percorso politico che avevamo contribuito a costruire era fondato su una chiara visione progressista, alternativa a determinate esperienze e logiche politiche che, invece oggi vengono accolte. Prendiamo atto di un’evoluzione che ha finito per snaturare quel progetto, tradendo l’impostazione politica presentata agli elettori e il mandato ricevuto.»
Secondo i due consiglieri, le recenti dinamiche emerse rappresentano il definitivo superamento di quell’alleanza politica e culturale nata attorno a valori condivisi, partecipazione e coerenza programmatica.«Non possiamo condividere scelte che appaiono dettate più da logiche di equilibrio politico e opportunità elettorale che da una visione coerente per la città. La politica deve mantenere credibilità e rispetto verso i cittadini, senza sacrificare identità e valori per convenienze contingenti.»
Per queste ragioni, Alessandra Lacava e Giovanni Annicchiarico annunciano la propria decisione di dichiararsi indipendenti all’interno della maggioranza, riservandosi di valutare, di volta in volta, i singoli atti amministrativi sottoposti al giudizio dell’assise, con senso di responsabilità e nel pieno rispetto del mandato ricevuto dagli elettori.Lacava e Annicchiarico evidenziano, inoltre, come la segreteria di Sud in Movimento, storicamente collocato nell’area della sinistra alternativa cittadina, avallando una scelta in netta contraddizione con la propria identità, abbia finito per tradire la propria storia, il proprio elettorato e anni di battaglie condotte nel segno dell’alternatività rispetto a logiche, figure ed esperienze politiche sostenute da chi oggi viene accolto all’interno della maggioranza.
I due consiglieri ribadiscono, infine, il proprio impegno a continuare a operare nell’esclusivo interesse della città, mantenendo coerenza politica e rispetto verso i cittadini che li hanno eletti.
In una maggioranza che cambia volto, c’è chi sceglie di adattarsi e chi sceglie di resistere. Lacava e Annicchiarico scelgono la seconda strada: non l’opposizione, ma la coscienza critica — quella forma di lealtà più difficile, che non è verso un sindaco o un partito, ma verso chi li ha votati.
