
La seduta dell’ultimo Consiglio comunale di Grottaglie, dedicata tra gli altri punti all’approvazione del Piano Economico Finanziario (PEF) e delle tariffe TARI, continua a far discutere anche nei giorni successivi. Al centro del dibattito non ci sono soltanto i provvedimenti approvati, ma anche gli equilibri politici emersi durante le votazioni.
A margine del Consiglio, il consigliere comunale di opposizione Ciro Petrarulo (PD) ha commentato quanto accaduto, soffermandosi soprattutto sulle dinamiche interne alla maggioranza.
Secondo Petrarulo – “un primo segnale sarebbe arrivato sul voto relativo al PEF, dove il consigliere Marchese ha scelto l’astensione. Successivamente, durante la votazione sulle tariffe TARI, sempre Marchese ha espresso voto contrario dopo una dichiarazione di voto nella quale”, riferisce Petrarulo, “avrebbe posto una domanda di carattere tecnico che, a suo dire, non avrebbe ricevuto risposta dall’Amministrazione”.
Per il consigliere di opposizione, quanto accaduto rappresenterebbe un elemento politico significativo.

“La maggioranza oggi in Consiglio Comunale ha scricchiolato. Sul PEF c’è stato un voto di astensione che ha sorpreso un po’ tutti e poi, sulla tariffa della TARI, è arrivato un voto contrario. La maggioranza è passata con i voti di due ex Forza Italia, Ciro Gianfreda e Maria Santoro. Se uno ci riflette, questa maggioranza che si definisce di centrosinistra viene mantenuta da due ex esponenti di centrodestra. È un fatto che lascia pensare anche in vista delle prossime amministrative. Quello che è palese è che oggi la maggioranza non è coesa e compatta come vorrebbe far credere ai cittadini.”
Una lettura politica che evidenzia possibili tensioni interne alla coalizione di governo cittadina e che, secondo Petrarulo, potrebbe rappresentare un elemento da osservare nei prossimi mesi.
Va ricordato che l’attuale assetto della maggioranza non è una novità. Già da circa un anno, infatti, l’Amministrazione ha potuto contare anche sul sostegno dei consiglieri Maria Santoro e Ciro Gianfreda, entrambi eletti inizialmente nelle fila dell’opposizione e successivamente confluiti nella maggioranza consiliare. Proprio questo aspetto è stato richiamato da Petrarulo nel suo commento politico sulla votazione.
La replica dell’Amministrazione: “Tariffe invariate grazie ai cittadini e all’intervento del Comune”
Di diverso tenore il commento diffuso dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro D’Alò, che ha invece posto l’accento sul risultato raggiunto in materia di fiscalità.
Il messaggio è chiaro: nessun aumento della TARI anche per il 2026.
L’Amministrazione spiega che il mantenimento delle tariffe è stato possibile grazie a due fattori principali: da un lato l’elevata percentuale di raccolta differenziata, che sfiora l’80%, frutto – sottolinea il Comune – del senso civico della maggioranza dei cittadini; dall’altro lo stanziamento di 330 mila euro da parte del Comune per calmierare la parte variabile della tariffa attraverso la Misura 1.4 del Metodo Tariffario Rifiuti (MTR).

Nel comunicato il sindaco ringrazia i cittadini che effettuano correttamente la raccolta differenziata e la grande maggioranza degli operatori ecologici che quotidianamente svolgono il proprio lavoro.
L’Amministrazione riconosce però anche le criticità ancora presenti nel servizio di spazzamento urbano, spiegando di contestare mensilmente i disservizi e di applicare le penali previste dal contratto. Per questo motivo, il Comune guarda già alla futura gara d’appalto, annunciando criteri più stringenti per garantire continuità, qualità ed efficienza del servizio.
Il messaggio conclusivo dell’Amministrazione è netto: “Nessuna posizione potrà considerarsi acquisita”, ribadendo che l’obiettivo sarà individuare un gestore capace di assicurare un servizio all’altezza delle aspettative della città.
Se da un lato il Consiglio ha approvato PEF e tariffe senza aumenti per cittadini e imprese, dall’altro il dibattito politico successivo alla seduta mette in evidenza letture molto diverse sull’esito delle votazioni e sullo stato di salute della maggioranza che sostiene il governo cittadino. I prossimi Consigli comunali diranno se quanto emerso rappresenta un episodio isolato oppure l’inizio di una fase politica più complessa.
