
Non è ancora tutto definito, ma le immagini del progetto lasciano intuire un dettaglio che non è passato inosservato: in un tratto di via Calò, la pista ciclabile e la carreggiata destinata alle auto potrebbero condividere la stessa superficie, entrambe asfaltate con la stessa colorazione rossastra oggi associata ai percorsi ciclabili.
Cosa si vede (e cosa si deduce) dai render di progetto
Dalle tavole progettuali diffuse finora (disponibili sul cartello lavori davanti al cantiere), in un tratto di via Calò la pista ciclabile e la corsia veicolare sembrerebbero non essere separate da un cordolo, da un dislivello o da altro elemento fisico di distinzione, ma condividerebbero la stessa pavimentazione, colorata uniformemente. Il risultato, se il progetto verrà realizzato così come rappresentato, sarebbe una convivenza — una promiscuità, appunto — tra veicoli a motore, biciclette, monopattini e pedoni sulla stessa porzione di carreggiata, con un limite di velocità segnalato a 30 km/h.
“Va precisato che si tratta, al momento, di una lettura delle immagini di progetto: solo con l’avanzare dei lavori sapremo se questa impostazione verrà effettivamente confermata sul campo, oppure se in fase esecutiva interverranno correttivi — penso a una segnaletica orizzontale più marcata o a soluzioni di separazione non ancora visibili nei render.”
È un’ipotesi che, se confermata, cambierebbe non poco la percezione del tratto: non più una pista ciclabile “protetta” e distinta dalla strada, ma una convivenza diretta tra mezzi diversi, sulla stessa superficie e con la stessa colorazione.
Lo stato dei lavori: l’isola già realizzata, l’asfalto rimosso
Sul fronte cantiere, alcuni elementi sono invece già ben visibili e non richiedono alcun condizionale. L’isola centrale è già stata realizzata e, da quanto si osserva, sarebbe in fase di completamento nei prossimi giorni. Nella zona interessata dai lavori, inoltre, l’asfalto esistente è stato rimosso (o “raschiato”, per usare un termine più informale ma efficace), lasciando la sede stradale pronta per la nuova pavimentazione.
Sono passaggi che confermano come il cantiere proceda concretamente, al di là delle immagini di progetto: la fase attuale è quella preparatoria, propedeutica alla stesa del nuovo manto stradale — quello che, stando ai render, dovrebbe includere anche il tratto “condiviso” di cui parliamo in questo articolo.
Perché la questione della promiscuità non è un dettaglio secondario
Come raccontato nel nostro precedente articolo, via Calò è già considerata una delle arterie più trafficate della città, anche per la presenza della scuola De Amicis e di diverse attività commerciali. Se al traffico veicolare abituale si aggiungesse — nello stesso spazio, senza separazione fisica — anche il flusso di biciclette e monopattini, il tema della sicurezza tornerebbe centrale nel dibattito cittadino, che come già osservato si divide tra chi sostiene l’opera e chi ne teme le ricadute sulla viabilità.
Anche in questo caso, però, è bene ribadirlo: si tratta di una lettura dei render, non di un dato definitivo. Continueremo a seguire l’avanzamento del cantiere per capire se questa impostazione verrà confermata o modificata in corso d’opera.
