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Le elezioni provinciali consegnano a Grottaglie un risultato di rilievo: la città jonico-tarantina torna a essere rappresentata in Consiglio Provinciale con ben due consiglieri, Maria Santoro e Vito Rossini, espressione di schieramenti contrapposti in seno al Consiglio Comunale cittadino ma entrambi capaci di conquistare un seggio nella lista dei Democratici e Progressisti.

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La maggioranza premia chi ha scelto di stare con lei

Il risultato di Maria Santoro ha un significato che va ben oltre il dato elettorale. La consigliera, dopo aver maturato la scelta di intraprendere il proprio percorso politico al fianco dell’attuale maggioranza guidata dal sindaco Ciro D’Alò, ha ricevuto dalla stessa una risposta concreta e inequivocabile: il sostegno dei colleghi di maggioranza l’ha proiettata in Provincia, trasformando un’adesione politica in un mandato istituzionale.

Un meccanismo virtuoso, quello del voto ponderato che governa le elezioni di secondo livello, in cui la coesione interna paga più di qualsiasi campagna. E la maggioranza grottagliese ha dimostrato di saper fare squadra nel momento che contava.

Il sindaco D’Alò non ha nascosto la propria soddisfazione, parlando di «un risultato che premia l’unità delle forze migliori della nostra città» e sottolineando come l’elezione di Santoro «confermi che quando le forze sane e responsabili si uniscono attorno a un progetto comune, è possibile ottenere risultati importanti». Un messaggio politico chiaro, rivolto tanto all’interno della coalizione quanto all’intera città.

Maria Santoro, dal canto suo, ha espresso gratitudine al sindaco per il «sostegno immenso», ai colleghi consiglieri e agli assessori, con un pensiero commosso al padre. Parole che restituiscono l’immagine di un percorso condiviso, non di una corsa solitaria.

Rossini: la minoranza c’è, e si vede

Accanto alla vittoria della maggioranza, c’è però un secondo dato che arricchisce il quadro: l’elezione di Vito Rossini, consigliere di minoranza nelle file del Movimento 5 Stelle. Anche lui, facendo leva sulla rete M5S e sul contributo determinante — come lui stesso ha sottolineato — di Laura Sebastio, è riuscito a strappare un seggio. «Uniti si vince, divisi si perde», ha scritto Rossini sui social, condensando in una frase la filosofia che ha guidato la sua campagna.

Due consiglieri da Grottaglie in Provincia, dunque, su fronti diversi: un fatto inedito che testimonia il peso specifico della città nel panorama provinciale e la vitalità della sua classe politica, di maggioranza e opposizione.

Lo sguardo è già alle comunali

Questo risultato arriva in un momento delicato per la vita politica grottagliese. Il prossimo anno, infatti, la città sarà chiamata alle urne per eleggere il nuovo sindaco, aprendo una stagione di confronto che si preannuncia intensa. Le elezioni provinciali hanno già cominciato a ridisegnare gli equilibri: la maggioranza esce rafforzata da questa prova, con una coesione dimostrata nei fatti; l’opposizione, con Rossini in Provincia, si dimostra viva e capace di costruire alleanze efficaci.

La partita per il governo della città è ancora tutta da giocare. Ma le pedine si stanno già muovendo.

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