Sui templari, ordine che mi ha sempre incuriosito ed affascinato sin dai miei primi studi universitari, si sono scritti numerosissimi libri ed altri ancora se ne scriveranno…

Prendo spunto da questa bellissima e rievocativa immagine,che fotografa quella croce trovata sulle mura storiche della “Casa Vestita” a Grottaglie (per inciso: se siete nel il quartiere delle ceramiche,non potete non fare una tappa a casa Vestita, roba da rimanere a bocca aperta. E’ un posto magnifico! il giardino e’ un vero spettacolo impreziosito da colonne antichissime degne di una dimora di altri tempi…e non e’ solo questo, perche’ l’interno e’ un vero riandare indietro nel tempo, in quello fiabesco e meraviglioso del medioevo) per trattare questo tema.

Su questo argomento dico subito e semplicemente che della Croce Templare, croce rossa in campo bianco, nel corso degli anni e della Storia sono state adottati diversi tipi e forme, dalla croce greca a quella cosiddetta croce patente (o croix pattèe), ovvero la croce a bracci uguali che si allargano nella parte esterna.

Una delle pagine più interessanti della storia della Puglia è certamente legata alla presenza dei Cavalieri Templari, l’ordine monastico-cavalleresco, fondato in Terrasanta intorno al 1118, con lo scopo di proteggere i pellegrini.Ai Templari è stata sempre legata la leggenda del Santo Graal, la più preziosa delle reliquie sacre, la coppa che avrebbe contenuto il sangue di Cristo: è anche da questo che deriva il fascino e il mistero, tutt’ora legato alle vicende dell’Ordine.

Al di là del mito, è certo che, nel corso della loro esistenza, i Templari realizzarono un’imponente struttura organizzativa ed economica, estesa in Asia e in Europa: in Terra Santa crearono numerosi castelli per combattere i musulmani e proteggere i cristiani; in Europa edificarono case e chiese, al fine di raccogliere risorse economiche e finanziare la guerra contro gli “infedeli”.E’ così che le vicende dei Cavalieri Templari sono strettamente legate a quelle delle Crociate, specialmente in Puglia, dove la presenza dell’Ordine fu consistente.
Crocevia tra Oriente e Occidente, la Puglia ospitava alcuni dei principali porti d’imbarco verso la Terra Santa, come Barletta, Trani e, soprattutto, Brindisi.

I Templari dapprima si adoperarono per proteggere i porti della costa, ma, in seguito, l’espansione dell’Ordine procedette anche verso l’entroterra e, in particolare, nelle fertili pianure della Capitanata e della Murgia barese.E proprio in Puglia, aveva sede, presso S. Maria Maddalena a Barletta, il Maestro Provinciale, l’uomo da cui dipendevano tutte le case templari del Regno di Sicilia.I Cavalieri alloggiavano solitamente in chiese minori, oratori, cappelle dipendenti da episcopi o cattedrali, oppure in domus e monasteri, ai quali, spesso, erano annessi ospizi per l’accoglienza dei pellegrini.A Barletta, la Basilica del Santo Sepolcro conserva, come testimonia il suo nome, uno stretto legame con la Terra Santa e il sepolcro di Gesù Cristo. Situata in una posizione strategica, tra due antichi ed importanti assi di comunicazione viaria (l’Adriatica e la via Traiana), fu meta di transito per i pellegrini diretti in Terra Santa e per i crociati in viaggio verso Gerusalemme. Alla Basilica era addossato anche l’antico Ospedale dei Pellegrini.

Nel castello della stessa cittadina è presente un lapidario con lastre tombali dei cavalieri: sulla base di alcune ricostruzioni storiche, sappiamo che un frate, capo dei Templari in Puglia all’inizio del 1300, fu sepolto proprio qui.A Brindisi, infine, si suole identificare, in piazza Duomo, il cosiddetto “Portico dei Templari”, consistente in due arcate gotiche che, probabilmente, introducevano alla domus di San Giorgio del Tempio.Con la fine delle Crociate e la disfatta dei regni latini in Terra Santa venne meno la finalità istitutiva dell’Ordine templare. Così, tornati in Europa, i cavalieri, che nel frattempo avevano accumulato un immenso patrimonio fondiario e godevano di notevoli benefici e privilegi accordati loro nel corso del tempo dalla Chiesa, cominciarono a dedicarsi ad attività amministrative e finanziarie, prestando somme di denaro considerevoli a sovrani e pontefici.

In poco tempo, l’Ordine dei monaci-guerrieri diventò una potenza politica ed economica tale da suscitare le invidie di laici ed ecclesiastici.
Sarà proprio l’enorme potere accumulato dai Templari a determinare la loro persecuzione da parte del re di Francia Filippo IV detto il Bello (bramoso di mettere mano sul tesoro accumulato dai Cavalieri) e la soppressione dell’Ordine decisa dal pontefice Clemente V nel 1312.

Oggi, sono poche le tracce ancora ben visibili di questa storia. Ogni paese ha la sua leggenda che vede il passaggio dei Templari, ogni Chiesa conserva simboli che per molti sono riconducibili alla tradizione dell’Ordine. Quello che è certo è che i Templari arricchirono la Puglia, sia artisticamente che economicamente, facendone una delle zone più attive e ricche di tutta l’Italia.