Quante volte i nostri genitori si sono serviti di questo caratteristico personaggio (lo si vedeva girare su di una vecchia bicicletta) affidandogli coltelli, temperini e forbici, per far rimettere in sesto il filo della lama.

Girava tutte le zone del nostro paese, anche in giorni diversi della settimana. E’ chiaro che i bambini erano attratti dai suoi “attrezzi”: sulla parte anteriore della bicicletta quella “mola” era collegata alla stessa pedaliera e veniva messa in funzione dopo aver fissato la bicicletta su dei piedistalli.

Un rumore caratteristico e qualche scintilla…faceva il resto.
Come tanti e tanti altri, anche questa figura, che ogni tanto si rivede nei piccoli paesi, e’ stata sostituita dal consumismo che fa acquistare piuttosto che riparare!

Ed io ricordo quand’ero bambino
sento per strada: “arriva l’arrotino”!
Mentre arrotava, vedevo scintille,
cercavo prendere queste faville
guardavo sempre il loro carrettino,
girare sempre, sino dal mattino
portato in giro su una ruota sola,
con le due cinghie, stagnaruolo e mola;
mentre gocciola l’acqua, ruota gira
la molatura sul coltel s’ammira;
qual quella ruota gira la fortuna
ma non riman presso persona alcuna
amico, attento, puo’ cambiar tua sorte
quando sei giovan fino alla tua morte.
(Giuseppe Gamberale)