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Grottaglie… dove la vigna e l’olivo ritornano ad essere le sue risorse principali.

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Tutta la popolazione, senza differenze, partecipava all’evento musicale delle bande collegato con le feste patronali, tra le quali, le principali erano la festa di San Ciro, in primo luogo e la festa di San Francesco de G., santi protettori del paese, cioè, fondamentalmente, della vigna e dell’olivo. La costruzione della “villa ovvero le impalcature artistiche per l’illuminazione di piazze e strade, e, al centro della piazza principale, piazza R.Margherita, della “cassa-armonica”, costruzione in legno, generalmente chiusa da una cupola, dove suonava la banda, avveniva per tempo.

I miei ricordi? Legati soprattutto alle famose “cassate” che mio padre mi mandava a prendere da “Tommasino” (Tommaso Ferrara) al Bar centrale (ora non esiste più ed ai mugugni(sempre di mio padre) a cui non piaceva l’opera lirica la quale gli impediva di…dormire (abitavamo a 20 mt dal luogo ove era ubicata la cassa armonica.
Naturalmente, come non citare il maestro di musica Cardone e la di lui figlia, la cantante lirica Wally?

Qualcuno ricorderà infine, la famosa domanda, ormai leggenda metropolitana :”vuliti la banna o li fuechi?...Risposta: Li fuechi, ca la banna non la capimu”! Personalmente,, credo che sia vera, data la composizione sociale (vi dice nulla il termine”cafone?) della popolazione grottagliese di quegli anni fino alla fine degli anni ’50. Ma è solo una mia opinione.

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