Narra Julien Bach, preciso e meticoloso storico di Francesco de Geronimo, che il nostro Santo locale fu chiamato dalla nobile famiglia Liguori (Giuseppe ed Anna Cavalieri, originaria della provincia di Brindisi), nella loro villa di Marianella, quartiere di Napoli a benedire il loro primogenito Alfonso, nel 1696 e tre giorni dopo la nascita, avvenuta il 27 settembre del 1696.

Il gesuita grottagliese, entrato in quelle fastose e belle stanze, affollate da aristocratici, continua Bach, dopo essersi raccolto in preghiera e dopo averlo preso in braccio, esclamò: ”Questo bambino, vivrà vecchio vecchio, né morirà prima degli anni novanta: sarà vescovo e santo e farà grandi cose per Gesù Cristo.”

Una profezia che la nobildonna citata, che si occupò direttamente dell’educazione del figlio, conserverà sempre nel cuore e nella memoria e svelerà molti anni dopo a padre Tannoia, il primo grande biografo del santo. E lo stesso Tannoia tessette le lodi di questa donna, caritatevole, premurosa, amante dei poveri e religiosissima “.

Alfonso de’ Liguori, che morì il 1 agosto del 1787, fu proclamato santo da papa Gregorio XVI nel 1839 assieme a S.Francesco de Geronimo.

Questo quadro è conservato nella cappella di famiglia a Marianella.