Pubblicità in concessione a Google

Deo gratias, caritas Cristi urget nos“ (Rendiamo grazie a Dio, l’amore di Cristo ci sollecita).

Pubblicità in concessione a Google

E’ la frase che S. Giuseppe Benedetto Cottolengo, fondatore della Piccola Casa della Divina Provvidenza, soleva ripetere. Questa iscrizione è riportata sullo stemma ecclesiastico posto sopra il Portale d’ingresso del Castello Episcopio di Grottaglie.

La nostra zona fu donata dai Normanni, nel XI secolo, alla Mensa Arcivescovile di Taranto. L’arcivescovo Giacomo d’Atri, che ha lasciato un’impronta nella storia della nostra cittadina, cinse l’abitato con mura e realizzò la costruzione del castello (ed anche della Chiesa matrice,1379). Ed il castello divenne l’immagine del potere dei vescovi tarantini, cosa che anche oggi possiamo individuare guardando la forma dei merli.
Secondo qualcuno, esisteva precedentemente una specie di “masseria – fortezza”.

Una curiosità: sul lato est del castello c’é il “piombatoio” che serviva a buttare pietre o olio bollente sugli assedianti.

Che il nostro sia un castello di “potestà arcivescovile” o guelfa (episcopio) lo si può ben dedurre dalla forma dei merli: che non sono certo a coda di rondine, come quelli a “potestà imperiale” o ghibellina ma di forma squadrata.

Pubblicità in concessione a Google