Pubblicità in concessione a Google

Una meravigliosa frase, quanto mai vera, di Antonio Gramsci! Per intero è la seguente: “L’illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva: la storia insegna, ma non ha scolari“.

Pubblicità in concessione a Google

Gli errori si ripetono all’ infinito a causa degli studenti sordi e presuntuosi che non vogliono imparare dal passato. Manca una memoria storica e si dimentica tutto presto ed in alcuni casi su quella memoria ricca di ideali si butta fango! Pertanto, in questo caso, la storia insegna che non ci insegna nulla, eppure oggi, la memoria storica ci potrebbe dare una mano a risollevare la testa ed il nostro orgoglio di essere italiani!!!

La Storia insegna, i suoi corsi e ricorsi devono fare parte del nostro bagaglio culturale, soprattutto perché essa, spesso e volentieri, da un immagine del futuro molto più chiara di quello che i teorici di tutte le scienze cercano di profetizzare.

Scriveva Polibio, storico d’eccellenza dell’antichità’: ”Se agli storici che mi hanno preceduto fosse successo di abbandonare l’elogio della storia stessa, forse sarebbe stato utile incitare tutti a prediligere e ad accettare tali opere, per il motivo per cui nessun mezzo è appropriato a condurre gli uomini sulla retta via del sapere dei fatti passati. Ma poiché non alcuni né per caso, ma tutti, per così dire, si sono serviti di questa lode all’inizio e alla fine della loro opera, dichiarando che lo studio della storia è la più vera formazio­ne e la migliore palestra per l’operosità politica e che il ricordo delle altrui vicende è il più efficace e il solo insegnamento a poter reggere coraggiosamente i cambiamenti della sorte, è eviden­te che a nessuno, e meno che agli altri a me, potrebbe sembra­re idoneo riproporsi su argomenti già trattati a fondo anche da altri. Infatti il carattere di per sé splendido delle vicen­de di cui ho iniziato a raccontare è sufficiente a consigliare e rincuorare chiunque, giovane e vecchio, a interessarsi a questo lavoro.”

La Storia non è unicamente una materia confinata in polverosi libri di scuola, utile solo ad annoiare intere generazioni di studenti. La Storia è qualcosa di vivo e pulsante che ci permette di esercitare le nostre capacità critiche, ossia quelle forme di ragionamento del più elevato ordine di complessità ed importanza. Senza tali competenze la coscienza e la personalità dell’individuo risulterebbero monche ed incomplete. L’importanza della Storia è fondamentale quando obbliga ognuno di noi a comprendere il passato e di conseguenza il presente, perché i luoghi del passato rappresentano una vasta esperienza delle varietà umane, un luogo di incontro degli uomini. La costruzione di una coscienza storica passa di pari passo con la costruzione di una propria mappa mentale e dei propri valori. Dunque senza il passato non potremmo costruire alcun presente, perché privi delle basi necessarie. Sarebbe come costruire una casa, senza aver prima edificato solide fondamenta. Ecco perché si afferma che le radici storiche sono la base di ogni persona, collettività, città o nazione. Senza la storia tutto sarebbe simile ad un uomo privo della colonna vertebrale. Questa massima non vale solo per i grandi temi universali ma anche per le questioni di carattere particolare e locale.

La storia aiuta a capire chi siamo. L’identità di ogni dipende dal contesto culturale nel quale è cresciuto. Capire il contesto nel quale ci si è formati vuol dire capire se stessi. Ebbene, questo contesto è frutto di un percorso storico, di avvenimenti che si sono susseguiti e di conseguenze che si sono intrecciate tra di loro. Solo studiando la storia si comprende il contesto, e se solo studiando il contesto si prende consapevolezza della propria identità.La storia iuta a costruire il futuro. A qualsiasi livello, ma soprattutto a livello politico, lo studio della storia rappresenta una risorsa fondamentale. E non solo perché contribuisce alla comprensione del presente (vedi il punto 1) ma perché offre la risposta alla domanda: “quali conseguenze porterà questa o quella azione?”. Tutto ciò che si pensa di poter fare per costruire il futuro è, in un certo senso, stato già provato in diecimila anni di storia dell’uomo. Certo, occorre un certo lavoro di adattamento e di interpretazione, ma la base per rispondere c’è, e la dà solo lo studio della storia.La vita dell’umanità è una serie di corsi e ricorsi storici. Lo è perché l’animo umano è sempre lo stesso, e quindi si tendono a ripetere gli stessi errori. Probabilmente, perché i governanti di ieri e di oggi tengono in scarsa considerazione l’importanza dello studio della storia – o fanno fatica a recepirne gli insegnamenti.La storia e’ divertente. Meglio di un romanzo.

Al netto delle date, la storia è il teatro in cui le vicende dell’uomo si sono sviluppate attraverso la forza degli ideali (spesso negativi) e delle passioni. Ma, soprattutto, attraverso il caso. E’ imprevedibile. Ovviamente dipende da come la si racconta, ma è innegabile che il migliore autore di romanzi della storia sia…. la storia medesima.
La storia e’ tutto!

Pubblicità in concessione a Google