
È una notizia storica per la Puglia e per l’intera enogastronomia italiana: la Zampina di Sammichele di Bari ottiene il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta (IGP) da parte della Commissione Europea, che con il Regolamento di esecuzione (UE) 1248/2026 ha iscritto la celebre salsiccia a spirale nel registro europeo delle denominazioni di qualità.
Un primato che vale doppio
Il riconoscimento non è solo un traguardo locale. La Zampina di Sammichele di Bari entra nella storia come primo prodotto a base di carne fresca in Puglia a fregiarsi del marchio IGP, e più in generale come uno dei rarissimi prodotti a base di carne fresca a ottenere questo riconoscimento a livello comunitario. Un risultato che distingue questa specialità nel già ricco panorama delle produzioni agroalimentari di qualità della regione, affiancandosi alle numerose eccellenze pugliesi già certificate DOP e IGP.
Cosa è la Zampina e perché è speciale
Inconfondibile nella sua forma a spirale, la Zampina è una salsiccia fresca che racconta l’identità gastronomica di Sammichele di Bari, piccolo comune della Città Metropolitana di Bari. La sua ricetta tradizionale, ora tutelata dal disciplinare di produzione, prevede un impasto di carne bovina e ovina, arricchito da formaggio, pomodoro e basilico: ingredienti semplici ma combinati con sapienza, che danno vita a un prodotto dal gusto inconfondibile, profondamente legato al territorio e alle sue tradizioni rurali.
Il rispetto rigoroso della ricetta tradizionale è una delle condizioni imprescindibili per poter utilizzare la denominazione protetta, garantendo così ai consumatori autenticità e qualità costanti.
La tutela della denominazione
Con l’iscrizione nel registro europeo, vengono tutelate in tutta l’Unione Europea le denominazioni “Zampina di Sammichele di Bari”, “Zampina di Sammichele” e “Zampina Sammichelina”, la cui produzione è vincolata al territorio del Comune di Sammichele di Bari. Il marchio IGP mette così al riparo questa specialità da imitazioni e contraffazioni che, nel corso degli anni, hanno spesso penalizzato le produzioni tipiche italiane sui mercati europei e internazionali.
Un percorso condiviso
Il riconoscimento è il frutto di un lavoro corale. Il percorso di registrazione, avviato dal Comitato Promotore, ha beneficiato del pieno supporto e del parere favorevole della Regione Puglia, a conferma dell’importanza strategica che le istituzioni regionali attribuiscono alla valorizzazione del patrimonio agroalimentare locale.
Un futuro da protagonista
L’IGP apre ora nuove prospettive per i produttori locali, che potranno promuovere la Zampina sui mercati europei con la garanzia di un marchio riconosciuto e rispettato. Per Sammichele di Bari, questo riconoscimento rappresenta anche un’opportunità di sviluppo turistico ed economico, capace di attrarre visitatori e appassionati di enogastronomia alla scoperta di un prodotto che, da oggi, è ufficialmente patrimonio dell’Europa intera.
