⛈️ #LIVE_METEO spettacolare cella temporalesca isolata nelle campagne di #Grottaglie (Ta). Evidente il microburst alla base del cumulonembo. 📸 che ci segnala Mario Cotì #meteopugliainfoto
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Il tempo su Taranto e provincia si muove in queste ore dentro una fase tipicamente primaverile, fatta di equilibri sottili e cambiamenti anche nel giro di poche ore. Le indicazioni che arrivano dal servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare restituiscono un quadro abbastanza chiaro: niente fenomeni estremi, ma una variabilità che accompagnerà il territorio almeno fino ai prossimi giorni.

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La serata si apre con un cielo che tende a chiudersi. Le nuvole aumentano progressivamente su tutta l’area ionica, rendendo l’atmosfera più grigia rispetto alle ore precedenti, ma senza portare con sé precipitazioni significative. Il contesto resta tranquillo, con venti deboli e temperature che si mantengono miti, tipiche di questo periodo. È una di quelle serate in cui il cielo si copre, ma senza particolari conseguenze sul piano pratico.

Domani il quadro non cambia in modo netto, ma si fa più dinamico. Le nubi continueranno a essere presenti, alternate però a schiarite anche ampie nel corso della giornata. Non si tratta di una giornata completamente stabile, ma nemmeno di una fase perturbata vera e propria. Il sole riuscirà a farsi spazio a tratti, lasciando spazio a un’alternanza piuttosto classica per la primavera. Le temperature resteranno in linea con le medie stagionali, senza particolari scossoni.

È guardando a dopodomani che si intravede un piccolo passo verso una maggiore instabilità. Le condizioni tenderanno a diventare più incerte, con la possibilità di qualche debole pioggia sparsa, soprattutto nelle ore pomeridiane. Nulla di organizzato o duraturo, ma più che altro episodi brevi, irregolari, che potranno interessare a macchia di leopardo il territorio tra Taranto, la provincia e il versante salentino. In serata, inoltre, non si escludono foschie o leggere velature che contribuiranno a rendere l’atmosfera ancora più umida.

Nel complesso, quello che emerge è un quadro senza eccessi, ma in continua evoluzione. Una primavera che non prende una direzione precisa, ma che alterna fasi più chiuse ad altre più luminose, mantenendo sempre una certa incertezza di fondo.

Ed è proprio in situazioni come questa che le previsioni a breve termine diventano fondamentali: perché più ci si allontana nel tempo, più questo tipo di configurazioni diventa difficile da interpretare con precisione.

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