foto Social Museo della Ceramica
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Prima l’accordo tra Curia e Comune sulla gestione del Castello Episcopio, poi il passaggio formale che mancava da anni: l’istituzione ufficiale del Museo della Ceramica “Mediterraneo”. Per Grottaglie si tratta di un momento significativo, che rafforza uno dei pilastri della propria identità culturale.

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Dopo settimane di dialogo istituzionale, il clima distensivo tra l’Arcidiocesi – proprietaria del Castello – e l’Amministrazione comunale ha posto le basi per consolidare in maniera chiara e stabile la funzione culturale del complesso trecentesco. Ed è proprio qui che ha sede il Museo, cuore simbolico e operativo della tradizione ceramica grottagliese.

Accordo Curia-Comune e centralità del Castello Episcopio

Il Castello Episcopio, per lungo tempo residenza degli arcivescovi tarantini, domina il Quartiere delle Ceramiche ed è da oltre venticinque anni sede del Museo. La stabilizzazione dei rapporti tra proprietà ecclesiastica e gestione comunale rappresenta un passaggio strategico per garantire continuità, programmazione culturale e accesso a nuove opportunità di valorizzazione. In questo contesto si inserisce la delibera con cui la Giunta comunale ha formalmente istituito il Museo come servizio culturale dell’Ente.

La delibera di Giunta: istituzione e disciplinare

Con deliberazione n. 131 del 30 aprile 2026, la Giunta comunale ha approvato l’“Istituzione e approvazione del disciplinare del Museo della Ceramica “Mediterraneo””. Nel testo si dà atto che il Museo, pur operando in maniera continuativa dal 1999, viene con questo atto formalmente istituito quale servizio culturale del Comune di Grottaglie. Viene inoltre attribuita la denominazione ufficiale di Museo della Ceramica “Mediterraneo” e approvato un disciplinare composto da 20 articoli.

L’istituzione consente di riconoscere il Museo come istituzione culturale rientrante nei servizi istituzionali dell’Ente, con finalità di custodia, conservazione, valorizzazione, promozione, studio e fruizione pubblica del patrimonio ceramico, con particolare riferimento alla produzione locale.

Disciplinare ufficiale del Museo della Ceramica Mediterraneo

Denominazione, sede e quadro normativo

Il disciplinare stabilisce che il Museo ha sede nel Castello Episcopio (Largo Immacolata) e nel Palazzo De Felice (Piazzetta Santa Lucia), dove dal 12 dicembre 2025 è collocata la sezione dei Presepi.

Nel documento si richiama espressamente il Codice dei beni culturali e del paesaggio e il codice deontologico ICOM, definendo il Museo come “istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo, aperta al pubblico” .

Missione del Museo della Ceramica “Mediterraneo”

La missione delineata nel disciplinare è ampia e articolata. Il Museo effettua ricerche sulle testimonianze materiali e immateriali dell’uomo e del suo ambiente, le acquisisce, le conserva, le comunica e le espone per scopi di studio, istruzione e diletto. In particolare documenta la storia e lo sviluppo della tecnologia ceramica dalla preistoria ad oggi, valorizza l’identità storica del distretto ceramico, preserva e promuove un patrimonio tecnico, industriale e creativo aperto al futuro e alle innovazioni.

Il Museo promuove e divulga l’arte ceramica attraverso attività di studio, pubblicazioni, manifestazioni artistiche, mostre temporanee, scambi con altri musei e coinvolgimento dei giovani talenti, instaurando un dialogo costante con il territorio.

Compiti e attività: conservazione, studio, valorizzazione

Tra i compiti principali indicati nel disciplinare vi sono:

  • la conservazione, l’ordinamento e l’esposizione delle collezioni;
  • l’incremento del patrimonio tramite acquisti, depositi, lasciti e donazioni coerenti con la missione;
  • la garanzia di inalienabilità delle collezioni, salvo casi eccezionali nel rispetto delle norme vigenti;
  • l’inventariazione e catalogazione dei beni secondo criteri ministeriali e regionali;
  • la promozione di studio, ricerca, documentazione e informazione;
  • l’organizzazione di mostre, incontri, seminari, convegni e corsi di aggiornamento

Il Museo può partecipare a iniziative promosse da altri soggetti pubblici e privati, prestando opere, e promuove attività educative e didattiche in collaborazione con scuole e università.

Patrimonio e collezioni: struttura e sezioni

Il patrimonio è costituito da beni culturali mobili elencati in apposito inventario, aggiornato annualmente con indicazione di collocazione, descrizione e valore di stima.

Le collezioni, arricchitesi nel tempo, comprendono circa un migliaio di manufatti e sono articolate in diverse sezioni:

  • Ceramica tradizionale d’uso, con oggetti dal XVIII al XX secolo destinati alla vita quotidiana;
  • Sezione archeologica, con reperti provenienti dal sito di Masseria Vicentino, datati tra l’VIII e il IV secolo a.C.;
  • Sezione delle maioliche, con piatti, brocche, albarelli e mattonelle;
  • Sezione contemporanea, legata al Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo” attivo dal 1971;
  • Sezione dei presepi, collocata a Palazzo De Felice

Governance, responsabilità e ruolo del Responsabile

Il Sindaco nomina un Responsabile del Museo tra i dipendenti comunali con adeguata competenza ed esperienza nel settore. Il Responsabile cura il registro inventariale, vigila sul servizio museale, relaziona periodicamente sull’attività, rilascia autorizzazioni per utilizzo delle sale e coordina manutenzione e promozione.

Il Museo gode di autonomia scientifica e progettuale nel rispetto delle norme vigenti e degli indirizzi dell’Amministrazione comunale.

Servizi al pubblico, accessibilità e Carta dei servizi

Il disciplinare prevede apertura al pubblico in orari definiti, anche domenicali e festivi programmati, con eventuali estensioni nei periodi di maggiore affluenza turistica. Sono garantiti accesso alle collezioni, strumenti di mediazione culturale, visite guidate, pubblicazioni, biblioteca e archivio specializzato. È assicurata attenzione alle persone con disabilità e superamento delle barriere architettoniche e cognitive.

Sicurezza, prestiti e tutela delle opere

I locali sono dotati di sistemi di allarme antintrusione e videosorveglianza; le opere permanenti sono coperte da polizza assicurativa dell’Ente. Le esposizioni temporanee devono essere autorizzate e tutelate da polizza assicurativa a carico del proponente. Sono inoltre disciplinate riprese fotografiche, norme comportamentali e misure antincendio.

Assetto finanziario e sostenibilità

Il funzionamento del Museo si basa su stanziamenti di bilancio comunale, contributi pubblici e privati, finanziamenti europei e statali, royalties da biglietti e bookshop, sponsorizzazioni e donazioni. L’Amministrazione comunale stabilisce il prezzo del biglietto con atto formale, nell’ottica di garantire sostenibilità economica e qualità dei servizi.

Cosa rappresenta oggi per Grottaglie

Con l’istituzione ufficiale del Museo della Ceramica “Mediterraneo”, Grottaglie rafforza il proprio ruolo di centro identitario della ceramica pugliese, dando stabilità normativa e organizzativa a una realtà già viva e radicata nel territorio.

 

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