TEL AVIV, ISRAEL - JUNE 8: A lesbian couple hold hands during the annual Gay Pride rally, on June 8, 2007 Tel Aviv, Israel's most cosmopolitan city. Thousands of alternative lifestyle Israelis took advantage of the mild summer weather to celebrate sexual freedom amidst calls from Jewish, Muslim and Christian religious leaders to ban a similar rally in Jerusalem later this month. (Photo by David Silverman/Getty Images)
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«Oggi, 28 giugno, si celebra la Giornata Mondiale dell’Orgoglio LGBT, in ricordo dei moti di Stonewall, una serie di violenti di scontri tra gruppi di omosessuali e la polizia a New York.» Lo ricorda in una nota Luigi Pignatelli, il presidente di Arcigay Taranto e dell’Associazione “Hermes Academy”.

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Nella notte tra venerdì 27 e sabato 28 giugno 1969 – prosegue Pignatelli, la polizia irruppe nel bar chiamato Stonewall Inn. A quei tempi le retate erano all’ordine del giorno e si veniva arrestati con accuse di indecenza, se colti nell’atto di baciarsi, tenersi per mano, indossare abiti del sesso opposto. Quella notte di 47 anni fa, Sylvia Rivera, armata di una bottiglia e di grande forza di volontà, volle difendersi dalla stretta di un poliziotto, dando inizio al movimento di liberazione gay moderno di tutto il mondo.

Il 28 giugno 2014 – ricorda il presidente di Arcigay Taranto e dell’Associazione “Hermes Academy”, a Lecce, abbiamo celebrato il nostro primo pride pugliese. Tra qualche giorno, il 2 luglio, il Puglia Pride arriverà a Taranto. Non dobbiamo dimenticare la nostra storia, non dobbiamo dimenticare i volti di chi ci ha preceduto, il sangue versato, le lacrime, le persecuzioni. La nostra militanza è dedicata a tutti e a tutte loro. Dobbiamo essere orgogliosi di ciò che siamo, ogni giorno. Dobbiamo essere testimoni di ciò in cui crediamo, ogni giorno.

Dobbiamo lottare in difesa dei diritti di tutti e tutte ogni giorno – conclude Luigi Pignatelli, in ogni nazione della Terra, perché esistono paesi in cui quella simbolica bottiglia non è stata lanciata, nazioni in cui agli omosessuali è riservata la pena di morte

Intanto, a Taranto, è stata presentata la parata finale della terza edizione del “Puglia Pride” che, per la prima volta in assoluto, si svolgerà a Taranto sabato 2 luglio; sono intervenuti Miky Formisano, portavoce ufficiale di “Puglia Pride”, Dilva De Simé, responsabile mobbing e stalking UIL, e, in rappresentanza delle organizzazioni locali che aderiscono al Coordinamento di “Puglia Pride”, Cosimo Martucci e Luigi Pignatelli.

In conferenza stampa Cosimo Martucci, presidente della associazione di volontariato LGBTQI “28 giugno”, ha annunciato che alla sfilata tarantina del “Puglia Pride” sono stati invitati Michele Emiliano, Governatore della puglia, ed Ippazio Stefano, Sindaco di Taranto, mentre hanno già confermato la loro partecipazione Antonio Decaro, Sindaco di Bari con una delezione della sua Giunta, Titti De Simone, consigliera politica del Presidente Emiliano per l’attuazione del Programma, Rosy Paparella, Garante regionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, e rappresentanti regionali e provinciali della CGIL.

Con gli hashtag ufficiali #DueMaridiDiritti #PugliaPride e #TarantoPride, per la prima volta Taranto ospita la parata finale del “Puglia Pride”; la manifestazione, che si avvale del patrocinio morale del Centro Servizi Volontariato di Taranto, è iniziata lo scorso 25 giugno con un fitto programma di iniziative nelle principali città pugliesi.
In occasione della sfilata del “Puglia Pride”, Taranto si colorerà d’arcobaleno, pronta ad accogliere tutte le sfumature dell’essere; la parata, infatti, sarà un modo per rivendicare tutti quei diritti che appartengono a ogni essere umano: il diritto al lavoro, alla salute, ad autodeterminarci, alla libertà, all’amore.
Nell’occasione il portavoce Miky Formisano ha lanciato un appello: «insieme siamo più forti, insieme dobbiamo continuare a lottare per cambiare le cose, affinché nessuno si senta escluso e tutte e tutti possiamo avere gli stessi diritti».

Miky Formisano ha poi sottolineato come “nel nostro territorio, caratterizzato da tanta bellezza paesaggistica e artistica, non vogliamo più un conflitto tra diritti come lavoro, salute, libertà, autodeterminazione. La terra non odia i suoi frutti e nelle nostre vene scorre questa terra, mai più terra di veleni e di infelicità, ma alimento di vita e libertà. Nello specifico del nostro quotidiano chiediamo a tutti e tutte di adoperarsi affinché tutte le realtà del mondo del lavoro applichino le normative senza indugio, e perché la politica elabori strumenti legislativi adeguati oltre l’orizzonte dei favori e degli interessi di parte parziali e marginalizzanti proponiamo una cultura e una società dei diritti”.

La sfilata avrà un prologo tarantino: alle ore 17.45 di venerdì 1° luglio, con ingresso libero e gratuito, presso il Salone della Provincia, in via Anfiteatro n.4 a Taranto, si terrà la proiezione del film documentario “Metamorfosi”, ideato e diretto da Paolo Lipartit; durante l’atmosfera intima di una cena in salotto, due persone raccontano la loro storia: dall’infanzia al presente, ripercorrendo tutte le alterne vicende che li hanno portati alla decisione di cambiare sesso. Dopo la proiezione si terrà un dibattito cui parteciperanno, oltre al regista e alcuni protagonisti del docu-film, Antonella Palmitesta, presidente dell’associazione N.U.D.I, e Miki Formisano, presidente associazione TGenus.

Nella giornata di sabato prossimo, 2 luglio, Taranto ospiterà la sfilata finale del “Puglia Pride”: dopo la prima edizione di Lecce con 3.000 presenze, gli organizzatori contano di “replicare” lo straordinario successo della sfilata dell’anno scorso a Foggia, quando si “sfiorarono” i 5.000 partecipanti.
Nella città bimare, infatti, sono attesi pullman non solo da tutti i centri pugliesi, ma anche da Roma, Napoli, Salerno e da altre città italiane; il “Puglia Pride” tarantino è inserito nel circuito “Onda Pride”, una serie di manifestazioni LGBTQI.

Come è ormai tradizione, anche a Taranto la sfilata del “Puglia Pride” prevede un gioioso corteo che, anche con carri allegorici, sfilerà per le vie cittadine; per i partecipanti il rendez vous è alle ore 16.30 in piazza Fellini, nell’area del Parco archeologico delle mura greche, da dove alle ore 17.30 partirà la sfilata.
Il corteo si snoderà nelle vie della città con questo itinerario: via Blandamura, via Dante, via Cagliari, via Plateja, via Polibio, via Dante, via Aristosseno, piazza Madonna delle Grazie, via Falanto, via Cugini, via Leonida, via Di Palma, piazza Immacolata, via D’Aquino, via Regina Margherita, Lungomare.

Dopo l’arrivo sulla Rotonda, previsto alle ore 19.60/20.00 circa, si terrà l’evento conclusivo che inizierà con gli interventi dei rappresentanti delle principali associazioni LGBTQI, discorsi “interpretati” nel linguaggio LIS (Lingua Italiana dei Segni), e a seguire un programma di intrattenimento con le performance musicali di tre gruppi locali e un dj set finale.

In conferenza stampa Miky Formisano ha anche annunciato l’intenzione del “Puglia Pride” di installare, in un’area attigua alla Rotonda del Lungomare, un maxischermo per dare anche l’opportunità di guardare la partita Italia-Germania, una possibilità al momento dipendente dalla reperibilità di ulteriori fondi per sostenere questo costo non preventivato.

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