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La “discesa del procaccio” a Grottaglie… la conoscete con questo nome?

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Ora si chiama… via Pietro Bucci, con una lunga e abbastanza ripida discesa, molto “frequentata” dalle auto, perché si esce fuor di Grottaglie attraverso quella che era conosciuta come una delle tre porte grottagliesi, “porta S. Angelo”!

La via in questione inizia dalla piazzetta S. Lucia ed in altri tempi era individuata come “la discesa del Procaccio”.
Sorge spontanea la domanda: perché si chiama così?
Altrettanto spontanea la risposta: io non lo so!
Ma provo ad azzardare una mera ipotesi.
Posso solo dirvi che nel volgare dei tempi di Dante e Boccaccio, il termine “procaccio” significava “guadagno” e da esso derivò anche il relativo verbo “procacciare”!
Completo dicendo che una via denominata così… non c’é stata solo a Grottaglie ma ne abbiamo riscontro in altri paesi italiani (Roma, Fasano, ecc.)!

Chi era questo Bucci? Sappiamo pochissimo: fu un uomo d’armi. Riporto semplicemente ciò che scrisse nel 1650 l’arciprete Caraglio nel suo Clypeus: …”questa terra diede uomini insigni nella disciplina delle armi,che combattendo resero immortale non solo il proprio nome ma anche quello della patria” ed oltre a Pietro d’Onofrio cita,anche, Pietro Bucci e Donato Mascia. Questi erano ufficiali che”combattendo in diversi luoghi,innumerevoli volte sconfissero le schiere nemiche e spesso si mostrarono invincibili in singolar tenzone”.
Siamo nel secolo XVI.

(Foto di Giovanni D’Abramo)

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