Tesori palesi ma poco ” compresi ” tra le vie e le nchiosce di Grottaglie,(ve ne sono tante a Grottaglie).

Forse la più bella, almeno per il contorno che ha: siamo in via S.Francesco De Geronimo,su un balcone del primo piano pieno di fiori e con due “pumi” sulla vecchia ringhiera in ferro.Il dipinto è riferibile all’inizio del sec.XX ed ha una nicchia poco profonda.La Madonna del Carmine è seduta col Bambino sulle ginocchia, e tende la mano verso le anime del purgatorio nella parte inferiore del dipinto.

Edicole votive: perché questo nome? Traendo direttamente le informazioni da molti siti in rete, vi specifico che “ l’aedicula, o larario, era infatti una piccola costruzione, di solito una semplice nicchia o una sorta di tempietto, presente in tutte le case dei Romani, in cui erano conservate e venerate le immagini dei “lares”, numi protettori della casa e del focolare domestico.
Con il Cristianesimo le immagini degli dèi pagani furono sostituite da quelle cristiane della Madonna, di Gesù, di alcuni Santi.

Le edicole sacre, sorte lungo le strade di campagna e negli incroci più bui dei borghi medievali, servivano a rischiarare, con i loro tenui lumini, la notte ed a proteggere i viandanti da pericoli ed agguati, che non dovevano essere poi tanto rari a quel tempo “.