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Francesco Saverio Paritaro nacque a Grottaglie nel 1740 e fu avviato,come molti del suo periodo, allo stato religioso.

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A Napoli conseguì la laurea in teologia. Amante dei libri e del sapere, passò tutta la sua vita tra il sacerdozio e gli amati studi letterari e filosofici.
Una sua frase che amava ripetere era: “dieta curat, dieta sanat”, alludendo alla frugalità del suo tenore di vita ed alle sue abitudini molto parche e semplici.

Era lo zio del brigante Ciro Annicchiarico (papa Giru) ma, non per questo, fu mai coinvolto dalla giustizia del tempo per questa sua parentela.
Morì nel 1828, lasciando un buon ricordo di sé. Suoi reperti archeologici e suoi libri andarono perduti durante la scorreria della banda di Pizzichicchio a Grottaglie nel novembre del 1862.

Nella parete interna della facciata della chiesa di S.Francesco de Geronimo, una lapide in lingua latina ricorda la sua generosità,assieme a quella dei suoi concittadini, per la erigenda chiesa:
“UBI DIVUS FRANCISCUS DE HYERONIMO, ORTUM HABUIT, NUNC JAM TEMPLUM, SUMPTIS CANONICI THEOLOGI ,FRANCISCI PARITARO, AEREQUE AC PIETATE CONCIVIUM, REFULGET”

IOSEPH ANTONIUS DE FULGORE , ARCHIE-PISCOPUS TARENTINUS , LAPIDEM ANGULAREM POSUIT ANNO MDCCCXXX”.
Traduco:
DOVE S. FRANCESCO DE GERONIMO NACQUE, ORA BRILLA UN TEMPIO, GRAZIE ALLA DEVOZIONE ED IL CONTRIBUTO DEL CANONICO TEOLOGO FRANCESCO PARITARO E DEI SUOI CONCITTADINI
GIUSEPPE ANTONIO DE FULGURE, ARCIVESCOVO TARANTINO POSE QUESTA LAPIDE ANGOLARE NELL’ANNO 1830.

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