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Siamo in Piazza Regina Margherita, stracolma di gente entusiasta, con bandiere al vento, divise,aquile imperiali ,gagliardetti,scritte, frasi e paroloni.

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Sono i “retorici” anni ’30, quelli che cementano il consenso al fascismo nel suo massimo fulgore!
Anche il magnifico portale della nostra chiesa sembra partecipare all’evento ed alla rievocazione di quella grandezza che conquistò e pacificò il mondo sotto l’aquila di Roma.
E quei bambini in divisa schierati sulla scalinata?

Se osserviamo l’Italia del ventennio fascista. quale ci appare attraverso l’abbondante materiale propagandistico prodotto durante il regime (cine giornali d’attualità, foto ufficiali, stampa illustrata, ecc.), vediamo emergere, con prepotente evidenza, l’immagine di un paese largamente fascistizzato.
I ritratti di Mussolini esposti nelle scuole e negli uffici o innalzati per le strade in giganteschi cartelli. Gli edifici pubblici e i monumenti, le copertine dei libri e le cartoline, tutti ornati dall’emblema del fascio littorio, insegna del potere dei magistrati di Roma antica, eletto a simbolo del regime che rinnovella l’impero romano. I muri istoriati da scritte guerriere, quelle di cui, ancor oggi, ci può capitare di scorgere le tracce scolorite.
Le grandi folle mobilitate in occasione delle ricorrenze fasciste(come l’anniversario della marcia su Roma o la guerra d’Etiopia o la nascita dell’Impero) o dei discorsi del duce trasmessi dalla radio,enorme mezzo di comunicazione per le masse. Gli scolari che sfilavano in formazione militare, vestiti in camicia nera e armati di fucili di legno(libro e moschetto , fascista perfetto).
E noi Italiani…potevamo schierare 7 milioni di baionette!”(Da www.scribd).

Grottaglie fu anche questa, come tutta l’Italia!
Lo ribadisco, perché la Storia è e deve essere sempre asettica ed imparziale, perché appartiene a tutti e, forse, in futuro, questa Storia sarà riscritta in maniera differente.
Poi, dal fatale 25 luglio 1943, diventarono tutti antifascisti… così come furono poi tutti anticomunisti …E’ un “vezzo” di noi… “Italiani, brava gente”!

Ma nessun popolo può costruire il suo futuro se non conosce, analizza ed accetta il suo passato che non sempre è da rinnegare ma, al contrario, da valorizzare ed eventualmente da correggere per gli errori e le politiche disastrose intraprese e per evitarle nel futuro!

Historia docet sed discipulos non habet (Gramsci). Non traduco perche’ e’ facilmente intuibile. Altro che due ore di Storia al Superiore: almeno 20, per rendere meno “ignoranti”(nel senso socratico, mi limito per carità di patria) cittadini e…politici!
Perché solo chi sa può ben operare!

Nella foto: adunata fascista in piazza Regina Margherita a Grottaglie (Foto De Vincentis?).

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