Pineta Frantella, avvio dei lavori di messa in sicurezza della pineta dopo il disastroso Doppio Incendio

1495
Pubblicità in concessione a Google

Grottaglie non ha dimenticato. E probabilmente non dimenticherà mai. La Pineta Frantella, per anni vero polmone verde della città, è ancora lì a raccontare una ferita aperta. Una ferita che risale a quell’estate del 2021, quando un doppio, devastante incendio ridusse in cenere ettari di vegetazione, lasciando dietro di sé uno scenario che molti cittadini hanno definito “spettrale”. Non fu un episodio isolato, ma un disastro che si consumò in più fasi, con fiamme altissime e una macchia mediterranea distrutta sotto gli occhi impotenti della città. E da allora, una domanda ha accompagnato ogni discussione, ogni estate, ogni nuovo caldo: cosa è stato fatto davvero?

Pubblicità in concessione a Google

Negli anni successivi si sono susseguite polemiche, interrogazioni, richieste di chiarimenti. Si è parlato di cause mai del tutto chiarite, di possibili responsabilità, di prevenzione mai realmente percepita dai cittadini. Soprattutto, si è parlato di assenza. Perché, come evidenziato anche in posts pubblicati negli ultimi anni su Grottaglieinrete, per molto tempo non si sono avute notizie concrete su interventi strutturali, tempi certi o strategie chiare per ridare vita a quella pineta che rappresentava molto più di un semplice spazio verde.

E allora il punto non è solo quello che è successo. Il punto è quello che non è successo dopo. Adesso, però, qualcosa sembra cambiare. Si torna a parlare di progetto, di recupero, di interventi concreti. Parole che per anni sono rimaste sospese, quasi lontane dalla realtà quotidiana dei cittadini che continuavano a passare davanti a quella pineta ferita. Ed è proprio per questo che oggi diventa fondamentale ascoltare. Ascoltare direttamente le parole del sindaco, capire cosa c’è davvero dietro questo annuncio, quali sono i tempi, le risorse, e soprattutto se siamo davanti a un punto di svolta o all’ennesima promessa.

Pubblicità in concessione a Google