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Una vecchissima foto di porta Sant’Angelo, la principale sulla via per Taranto.Le altre due sono porta S.Giorgio (o Castello) e porta S. Antonio. Quanta umanità e calore su quella strada dissestata su cui e’ posata una “minzana”!

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Fu Alfonso Pignatelli, già primo sindaco e parlamentare, a farsi promotore ed artefice della sua demolizione (1869), giustificando l’opera di abbattimento con discutibili motivazioni di modernità e di progresso (quante cazzate si fanno e si dicono in tuo nome, caro il mio progresso!).
Ma non fu la sola demolizione, a dimostrazione che ogni secolo ed ogni società ha la sua demenzialità: la sorte medesima di Porta S. Angelo toccò infatti pure alle mura che cingevano la cittadina, a varie lapidi e stemmi che ricordavano i tempi passati, ovvero la storia del nostro paese ed gli avvenimenti ad essa legati nonché le origini.

Negli anni attorno al 1880, anche la chiesa madre fu sottoposta ad interventi che la sfigurarono. Ne riparlero’!
E la demolizione di un’ala intera di piazza Regina Margherita con il suo meraviglioso orologio,dono dei Borbone alla nostra cittadina?
E’ proprio vero: ciò che il tempo, saggio e magnanimo più degli esseri umani, risparmia, viene distrutto dalla incoscienza e demenzialità umana.
Ed è sempre il caso di dire…”quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini”…
E poiché questi “misfatti” e “delitti” continuano ad avvenire nei vari comuni italiani, perché non far fare ai vari amministratori e politici un corso obbligatorio ed accelerato di “Storia”?

Perché “LA STORIA INSEGNA MA NON HA SCOLARI” (A.Gramsci)
La città e la popolazione tutta ne trarrebbero enorme giovamento!

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