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Era tradizione nella società degli anni 40-50 e primissimi anni 60, che le bambine, appena finita la scuola dell’obbligo, si avviassero a un mestiere.

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La società era prevalentemente contadina e povera ed i mestieri più diffusi erano, perciò, semplici, nel senso che non richiedevano molti mezzi bensì la semplice attività manuale. Nella maggior parte dei casi, le ragazze venivano avviate dalle famiglie ad imparare il mestiere di ricamatrice, sarta o camiciaia per tenerle occupate dopo l’età della scuola e per far loro apprendere un lavoro che avrebbero esercitato in maniera stabile nella vita. Era in un certo senso un’occupazione a mezzo tra la scuola dove si imparava e la famiglia dove si viveva. Secondo le nostre nonne, solo la frequenza della scuola delle suore poteva garantire un’educazione improntata alla massima serietà e ai “ più sani principi morali”. E non solo. Alle suore spettava pertanto il compito di integrare l’educazione domestica impartita alle ragazze in casa, al fine di arricchire il bagaglio di conoscenze e abilità pratiche di future spose e madri.

L’importanza di tale scuola è presto detta: alle allieve offriva la possibilità di acquisire un mestiere, garantiva serietà e un’educazione convenzionale, dava l’occasione di poter passare gran parte del tempo insieme. L’insegnamento si svolgeva in due fasi. Per le bimbe delle elementari prevedeva un periodo più leggero, che veniva effettuato durante l’estate. Continuava poi con l’insegnamento delle fasi di lavorazione più impegnative per le ragazze dagli 11 anni in su, secondo i tempi di un calendario che ricalcava quelli della scuola media. Il passaggio dalle fasi di ricamo più semplici a quelle più complesse avveniva comunque sotto il controllo delle suore, le quali valutavano con propri criteri i miglioramenti delle allieve, senza ricorrere ad esami di sorta.
Dopo gli anni ’60 la società si è trasformata velocemente determinando la scomparsa di molte attività manuali soprattutto se esercitate in modo artigianale.

E’ mutata inoltre la mentalità corrente: tradizioni che erano fondamentali fino a 40-50 anni fa oggi hanno perso completamente importanza:non esistono più. Poco importa se una ragazza sa o no ricamare: una volta non conoscere l’arte del ricamo era demerito familiare e sociale.
La società industriale richiede nuovi mestieri. L’innalzamento dell’età dell’obbligo nella scuola richiede che le ragazze, al pari dei ragazzi, dedichino molto del loro tempo allo studio.

Chi cessa di studiare, anche prima del compimento degli studi, è attratto da altri lavori.
E così, si è chiuso questo libro di ricordi!

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