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Nel 2017 si e’ festeggiato il III centenario della morte del nostro S. Francesco de Geronimo.

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Questa è l’immagine della pagina della registrazione del suo battesimo.
Nato il 17 dicembre 1642, da Leonardo Giovanni e Gentilesca Gravina, che si erano sposati il 19 marzo 1642 (23 e 21 anni rispettivamente), fu battezzato il giorno dopo nella Chiesa Matrice, prendendo il nome di Francesco, da don Nicolo’ Ciracì.

Era il primogenito di 11 figli e la sua famiglia era definita, dai biografi del tempo, “onorata e decorosa”,essendo una delle piu’ antiche e ragguardevoli della Terra d’Otranto.Qualcuno “parla”del padre come notaio. La madre, proveniente da Gravina (fu chiamata così dal popolo, che sostituì il suo cognome con il nome della località di provenienza), morirà vittima dell’11° parto all’eta’ di 42 anni.

Si narra, attraverso la tradizione popolare,sia scritta che orale, di strani e miracolosi fenomeni avvenuti, il più grande dei quali fu la piccola fossa nel pavimento della casa stessa, dove il piccolo cadde, contestualmente alla nascita, senza riportare alcuna conseguenza ed ancora oggi visibile ai visitatori.

Nota glottologica:Il catasto onciario di Grottaglie del 1447 e quello successivo del 1576 scrivono “de Geronimo”.
Il “di” ha carattere più popolare (potremmo dire che introduce un complemento di specificazione… riferendosi all’avo), il “de”carattere più aulico ed acculturato, riproducendo il complemento di derivazione latino che vuole preposta la preposizione “de”. Nei documenti ufficiali della Compagnia di Gesù, per lo più, il nome e’ latinizzato. Ma questo cambio o mutamento della preposizione “di” o “de” lo troviamo ancora oggi.

Non voglio tediare oltre quei pochi che hanno la bontà di leggermi e mi fermo!

(Foto tratta dal volume “Riscoprire San Francesco de Geronimo – Storia – Culto – Personalità” a cura di Rosario Quaranta)

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