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Antonia “Etta” Ragusa, capogruppo di Rinascita civica – Città attiva nel Consiglio Comunale di Grottaglie, rivolge una interrogazione di fine legislatura sulle discariche e sulle cave Ecolevante al Presidente del Consiglio Comunale, al Sindaco ed all’Assessore all’ambiente del Comune di Grottaglie.

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«Premesso che – scrive la Ragusa – La politica della Giunta Alabrese ha agevolato il business dei rifiuti nel nostro territorio, in perfetta continuità con le amministrazioni Vinci e Bagnardi. Infatti la società di gestione della discarica ha ottenuto l’autorizzazione all’impianto per il percolato e la deroga ai codici Cer anche con il parere “non negativo” espresso nella perizia tecnica presentata dal Comune, oltre alla proroga allo scavo della cava Ecolevante, inattiva da anni, senza interventi tempestivi da parte del Comune seppure sollecitati dalla sottoscritta, proroga che in pratica facilita l’abnorme ampliamento della cava stessa, già richiesto da Lgh e che la società Lgh, che attualmente gestisce la cava e i tre lotti della discarica Ecolevante, è stata acquistata dalla multinazionale A2a (il contratto sarà firmato il 31 gennaio c.a.) la consigliera Antonia Ragusa pone al sindaco Alabrese e all’assessore all’ambiente Stefani le seguenti domande e osservazioni:

I e II lotto
Entrambi sono in fase di copertura provvisoria dal 2008. Dal momento che questa fase per legge deve durare 5 anni, quali iniziative sono state prese dal Comune al fine di sollecitare l’avvio della fase di post gestione?

III lotto
ALTEZZA DEI RIFIUTI SMALTITI RISPETTO AL PIANO CAMPAGNA
Durante il Consiglio comunale dello scorso novembre, a seguito di una specifica interrogazione della sottoscritta, corredata da foto, riguardo l’altezza dei rifiuti smaltiti, l’Assessore all’ambiente rispose che sarebbero state eseguite apposite verifiche. A distanza di oltre due mesi, non essendo stata data alcuna risposta da Sindaco e Assessore, la sottoscritta ripresenta le domande: l’altezza rispetto al piano campagna dei rifiuti smaltiti nel III lotto, riempito per il 67% secondo i dati Lgh, è conforme al progetto presentato? ; quali i controlli fatti effettuare o richiesti dal Comune, anche in riferimento a eventuali problemi di carattere idrogeologico o comunque al pericolo di smottamento?

FIDEIUSSIONI
Per le fasi di gestione e di gestione post-operativa, che per legge deve durare 30 (trenta) anni, il gestore ha presentato fideiussioni rilasciate da tre diverse società, come si legge nella determinazione della Provincia del 30 luglio 2014, ma della quale il Sindaco ha dato notizia solo nel corso del Consiglio comunale dello scorso novembre 2015.

In questa determina provinciale si legge che per la fase di gestione le fideiussioni scadono nel 2016 e nel 2017 per il I e II lotto e nel 2018 per il III lotto. Ma per la gestione post-operativa, le fideiussioni presentate per il I e II nel 1999 prevedono piani quinquennali rinnovabili e quindi sarebbero scadute. Invece per il III lotto le fideiussioni presentate hanno durata trentennale,

Ora le discariche Ecolevante cambiano di nuovo proprietario e passano dalla municipalizzata Lgh alla multinazionale A2a. Poiché, contrariamente a quanto assicurato nel Consiglio comunale di novembre, non è stata convocata la II Commissione per discutere anche delle fideiussioni, si chiede quanto segue, alla luce dell’atto di indirizzo che su proposta della sottoscritta consigliera Ragusa il Consiglio ha votato alla unanimità.

Il Sindaco si è accertato che le fideiussioni per la post gestione del I e II lotto siano state ripresentate dopo la loro scadenza? Quali iniziative intende mettere in atto per le fideiussioni presentate per la gestione del I e II lotto, che scadono il 29 aprile 2016? Quali iniziative ha preso per verificare che siano rispettati tutti gli adeguamenti previsti per legge e che siano congrue tutte le fideiussioni presentate per i tre lotti sia per le fasi di gestione che di post gestione?

IMPIANTO PER LO SMALTIMENTO DEL PERCOLATO
Nel 2014 la Regione rilasciava a Ecolevante-Lgh l’autorizzazione per un impianto per il trattamento del percolato prodotto in discarica, che dal 1999 è sempre stato portato via per essere smaltito altrove in apposite strutture. Tale autorizzazione è stata rilasciata anche a seguito del parere tecnico “non negativo”, ma condizionato a tutta una serie di controlli, presentato dal Comune, con il parere contrario della sottoscritta e di alcuni consiglieri di minoranza.

Sul quotidiano on line “Il Giorno-Brescia” del 15 gennaio u.s. si legge testualmente: “Nel complesso, A2a ha messo nero su bianco un’offerta da 125,5 milioni di euro, di cui 109,7 milioni di quota base e 15,8 milioni di variabili. Circa 6,9 milioni di euro corrisposti da A2a al closing finanziario sono legati all’avvio di un impianto di smaltimento percolato a Grottaglie, in Puglia, a cui partecipa Lgh, alla redditività del trattamento rifiuti e all’economicità dei contratti di approvvigionamento del gas…” 

Riguardo tale notizia, è necessario che il Sindaco prenda contatti con la multinazionale A2a, dal momento che è doveroso intervenire sollecitamente per verificare che siano rispettate tutte le condizioni per la salvaguardia della salute e delle falde acquifere e siano effettuati tutti i controlli previsti dal parere tecnico di cui sopra. Inoltre è anche doveroso chiedersi se un tale costoso impianto, realizzato quando il III lotto è quasi esaurito, non comporti poi un ennesimo ampliamento della discarica.

CAVA
La Ecolevante-Lgh, ottenuto dalla Regione il rinnovo dell’autorizzazione allo scavo di una vecchia cava già in disuso da anni, ora è in attesa che si completi l’iter di autorizzazione per un mega-ampliamento di circa 8 milioni e mezzo di metri cubi, su un’area di circa 33,8 ettari, pari a 338 mila mq, con una profondità di scavo fino a 30 metri.

Il Comune, seppure in ritardo, ha impugnato il rinnovo dell’autorizzazione allo scavo e non ha ancora rilasciato l’autorizzazione integrata ambientale (Aia). A oltre due mesi dall’ultimo Consiglio comunale, la sottoscritta ripropone le stesse domande formulate in quella sede, dal momento che non è stata convocata la II Commissione per gli aggiornamenti richiesti, come era stato assicurato da Sindaco e Assessore all’ambiente in sede di Consiglio.

Pertanto la sottoscritte chiede, oltre alla convocazione urgente della II Commissione, a che punto è il contenzioso avviato dal Comune di Grottaglie circa l’autorizzazione allo scavo; se e quando il Comune di Grottaglie intende rilasciare l’Aia.

CONVENZIONE TRA COMUNE DI GROTTAGLIE E SOCIETÀ DI GESTIONE
Tra il Comune di Grottaglie e la società di gestione della discarica, Ecolevante srl poi spa, fu sottoscritta in occasione dell’avviamento della coltivazione del cosiddetto I lotto e cioè nel 1999, una convenzione. Da allora ci sono stati due abnormi ampliamenti e due cambi di proprietà.

Attualmente la volumetria complessiva è di circa 5 milioni di metri cubi: 1.575.000 m3 lordi del I e II lotto più 2.334.000 m3 lordi del III lotto secondo i dati Lgh; e la proprietà è passata da Giuseppe Settanni alla municipalizzata lombarda Lgh e ora alla multinazionale A2a.

È evidente che la zona in cui sorgono queste discariche sta diventando un mostruoso polo per lo smaltimento di rifiuti. Infatti continuano ad essere rilasciate autorizzazioni allo scavo per cave dismesse da anni, autorizzazioni per l’ampliamento di cave attive, vedi cava Castelli, e ad essere inoltrate richieste di abnormi ampliamenti di cave, come quello mostruoso attiguo al III lotto. La deroga ai codici Cer ottenuta da Lgh e l’autorizzazione all’impianto per lo smaltimento del percolato aggravano tale situazione.

Ridiscutere i termini della convenzione alla luce di tutte queste circostanze, e non solo sotto l’aspetto economico – conclude la Ragusa, è necessario e doveroso se si vuole mostrare un minimo di coscienza riguardo la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente. Per esempio va monitorata la situazione delle falde acquifere, del terreno e dell’aria prima che entri in funzione l’impianto per la gestione del percolato. E va avviata la fase di post gestione del I e II lotto. In questo scorcio di legislatura cosa intende fare il sindaco Alabrese? Continuerà a rimanere inerte o a intervenire con ritardo e con finti dinieghi? »

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