Ho sempre ritenuto che la storia locale abbia in custodia la memoria del nostro paese e del territorio circostante e conoscere il passato ha un significato fondamentale:quello di non farci sentire come estranei nell’ambiente dove viviamo. E la storia locale non ha nulla da invidiare a quella nazionale o mondiale.

Ciascuno di noi non è una monade, chiusa ed isolata in se stessa. Siamo sì qualcosa d’unico e di singolare ma, siamo anche una relazione, un rapporto con gli altri, perché non viviamo nel deserto come eremiti ma in una società,ora divenuta e trasformatasi in villaggio globale.

Don Cosimo, da figlio “prodigo” ed amorevole della nostra cittadina, ha cercato di far conoscere, o in alcuni casi far riscoprire il proprio paese a tutti quelli che da anni lo hanno dimenticato o non lo hanno mai conosciuto, ripercorrendo un po’ alla volta quali sono le tradizioni ancora in uso e quelle di cui si sta perdendo la memoria, ricordando, inoltre, filastrocche, parole, immagini e proverbi locali.Il tutto condito da una perizia storica e letteraria degna di lode.

Con le sue opere ha svolto una meritoria opera di divulgazione attiva che, certamente, rimarrà nella mente e nel cuore di chi apprezza queste cose e di chi ha a cuore il destino e la dignità del proprio paese.

Il Signore lo ha accolto’ nella Sua pace e nella Sua serenità e madre Terra sarà soffice e premurosa con lui.