Una bellissima tela di quel meraviglioso ed attrattivo pittore locale che fu Ciro Fanigliulo (il piu’ grande, a parere di molti ed anche mio), “lu milordu”!

E’ datata 4 luglio 1959 ed e’ altamente rievocativa ed allegorica, coi suoi caldi colori, quasi ovattati e pastosi, oltre che brillanti,che costruiscono e modellano da soli il disegno e la figura. San Francesco de Geronimo sembra quasi, con le sue mani che si protendono verso l’immagine del Martire, voler consegnare a Lui, il medico eremita e martire, la cittadinanza di Grottaglie affinche’ sia protetta da ogni male, sia fisico che spirituale.

Angeli e putti festanti,come nella migliore e classica tradizione celebrativa, ornano la scena, mentre piu’ in alto, la Vergine, con in braccio il Bambino Divino, pare quasi sorridere con la Sua benevolenza e la Sua approvazione.Fiat!Sembra quasi di sentire il profumo dei fiori multicolori che si espande nella piazza ed anche i bambini,festosi,partecipano all’avvenimento.

Dietro, eccolo…il meraviglioso portale della Chiesa Matrice del 1959, in tutta la sua magnificenza ed imponenza romanica,con le due colonnine ottagonali poggianti sul dorso di un elefante sulla sinistra, e di un ippopotamo sulla destra e terminanti in due capitelli sui quali poggiano due leoncini reggenti il frontespizio. Il tutto, come sagacemente evidenziato dal maestro Fanigliulo, impreziosito dalle figure in lunetta dal verde sfondo, alla quale il colore giallo delle aureole (ricordi medioevali bizantineggianti) conferisce un’atmosfera da sogno.

Non dimentichiamo, come ho gia’ scritto in tante altre occasioni, che fu proprio il nostro santo gesuita locale che volle, con tutte le sue forze e coadiuvato dal fratello Tommaso, all’epoca arciprete della medesima chiesa, la costruzione della cappella che fu dedicata al santo martire (cappellone) e la realizzazione di un busto che e’ conservato, con cura, dalle monache di Santa Chiara.