
Se in questi giorni vi è sembrato di respirare a fatica anche solo uscendo a buttare la spazzatura, non è una sensazione. L’Italia si appresta a vivere quella che i meteorologi definiscono già la terza, severa ondata di calore della stagione, e la Puglia — provincia di Taranto compresa — è pienamente coinvolta in questa nuova fiammata africana.
Una cupola di calore sull’Italia
Il meccanismo, ormai lo conosciamo bene, è sempre lo stesso: l’Europa centro-occidentale si conferma la via preferenziale per le masse d’aria subtropicali che risalgono dal Nord Africa, dando vita a quelle che gli esperti chiamano “Heat Domes”, le cupole di calore che stanno caratterizzando in modo sempre più frequente le nostre estati. Si conferma che il ritorno del caldo africano è già in atto e che i valori torneranno sopra la soglia psicologica dei 37 gradi, con punte che in alcune regioni potrebbero superare i 40.
Per quanto riguarda il Sud e in particolare la Puglia, i modelli previsionali indicano che entro il fine settimana le temperature potrebbero avvicinarsi ai 39 gradi, un valore che nella nostra provincia si traduce in giornate afose, poco vento e un caldo che si fa sentire soprattutto nelle ore centrali, quando l’aria sembra diventare più densa e ogni attività all’aperto diventa una piccola sfida.
L’incubo delle notti tropicali
Ma se il caldo diurno è ormai una costante a cui in fondo ci siamo quasi abituati, il vero problema — quello che rende questa ondata particolarmente insidiosa — riguarda le ore notturne. Gli esperti parlano apertamente di notti “super tropicali”, cioè notti in cui il termometro non scende sotto i 25 gradi nemmeno nelle ore più fresche, prima dell’alba. Un dato che, chi vive a Grottaglie e nei comuni della provincia ionica lo sa bene, significa ventilatori accesi tutta la notte, finestre spalancate nella speranza di un refolo che non arriva, e un sonno che si fa sempre più leggero e disturbato.
Non è un dettaglio da poco. Le notti tropicali impediscono al corpo di recuperare dal caldo accumulato durante il giorno, e questo comporta un affaticamento fisico che si accumula giorno dopo giorno, specialmente per le persone più fragili: anziani, bambini piccoli e chi soffre di patologie croniche. È proprio per questo che, anche nella nostra zona, si raccomanda di prestare particolare attenzione nelle ore più calde, di idratarsi con costanza e di evitare sforzi fisici importanti quando il sole è più alto.
Quanto durerà questa fase di caldo estremo
La domanda che tutti si pongono, ovviamente, è quanto durerà. Secondo le previsioni più aggiornate, questa nuova fase bollente non sarà un episodio isolato di uno o due giorni, ma si protrarrà per l’intera prossima settimana, con un possibile aggravamento proprio a partire dal weekend. Insomma, chi sperava in un break dopo le precedenti ondate di calore dovrà probabilmente attendere ancora.
Vi terremo aggiornati nei prossimi giorni con le previsioni dettagliate per Grottaglie e per l’intera provincia di Taranto, seguendo l’evoluzione di questa nuova impennata del caldo africano che, ancora una volta, mette alla prova la nostra estate.
