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Un pomeriggio di intensa emergenza quello vissuto oggi a Grottaglie, dove un incendio di vaste proporzioni ha interessato un’ampia porzione del territorio, impegnando per ore uomini e mezzi nelle operazioni di spegnimento.

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A raccontarlo è Dory Miccoli, presidente del SER di Grottaglie, associazione impegrata con altri volontari e mezzi delle forza dell’ordine per circoscrivere le fiamme e limitare i danni.

L’allarme nel primo pomeriggio

L’allarme è scattato intorno alle ore 13:00, quando le fiamme hanno avuto origine nella sterpaglia lungo via Campitelli, nelle vicinanze dell’area occupata da un negozio di articoli per la casa. Favorite dal vento e dalle elevate temperature, si sono propagate con estrema rapidità, raggiungendo in poco tempo la Gravina di Riggio.

Qui il rogo ha trovato ulteriore forza, alimentato non solo dalla vegetazione secca ma anche dalla presenza di numerosi rifiuti abbandonati. Tra questi, pneumatici di trattori, bottiglie, bombole e altri materiali altamente infiammabili hanno reso lo scenario particolarmente critico, aumentando notevolmente i rischi per gli operatori impegnati nelle operazioni di spegnimento.

Esplosione improvvisa

Nel corso dell’intervento si è verificata anche una violenta esplosione provocata dai materiali presenti all’interno della gravina. Un episodio che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Fortunatamente la deflagrazione è avvenuta poco prima che i volontari raggiungessero quel tratto del fronte operativo; se fosse accaduta con il personale già sul posto, le conseguenze avrebbero potuto essere gravissime.

Spinto dal vento, il fronte delle fiamme ha continuato la sua avanzata lungo il sistema della gravina, estendendosi fino a sfiorare il confine con la Gravina di Fantiano, in direzione del Villaggio del Pollo, minacciando un’area di straordinario valore ambientale.

Decisivo l’intervento dei soccorsi

Le prime squadre di soccorso sono entrate in azione intorno alle ore 14:00. Da quel momento è iniziata una lunga e complessa attività di contenimento e spegnimento, conclusasi soltanto intorno alle 20:00, dopo sei ore di lavoro incessante tra fumo, calore e continui cambi di direzione del fuoco.

Sul posto hanno operato i volontari della SER Grottaglie, i Vigili del Fuoco dei distaccamenti di Martina Franca e Taranto, il personale ARIF, la Misericordia di Crispiano, la Polizia Locale di Grottaglie e la Polizia di Stato, che hanno lavorato in perfetta sinergia per contenere l’incendio ed evitare conseguenze ancora più gravi.

Danni gravi e vegetazione distrutta

Il bilancio è pesante sotto il profilo ambientale: ettari di vegetazione sono stati ridotti in cenere e una parte significativa della Gravina di Riggio porta oggi i segni del passaggio del fuoco.

L’episodio riaccende anche i riflettori su una piaga che continua a colpire il territorio: l’abbandono indiscriminato di rifiuti nelle aree naturali.

Oltre a rappresentare un grave danno ambientale, questi materiali, durante un incendio, possono trasformarsi in un pericolo mortale per chi è chiamato a intervenire.

Quanto accaduto oggi dimostra come l’inciviltà possa mettere a rischio non solo il patrimonio naturale, ma anche la vita di chi ogni giorno è impegnato a difenderlo.

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