Noi, alunni della scuola elementare “D’Amicis” di Grottaglie, anni ’50, sezione A, col loro maestro Ennio Radicchio in visita all’aeroporto militare di Grottaglie , “allineati e coperti” nella rituale foto ricordo di quella spensierata e fredda giornata di tanti anni fa.

Alle nostre spalle una luccicante macchina volante, il famoso T6 da addestramento (Grottaglie era la sede della Scuola Centrale Istruttori Volo), tanto caro a mio padre, pilota e istruttore paracadutista A.M.

E per un giorno dimenticammo i quaderni con la foderina nera, le macchie d’inchiostro sulle dita,la prova del nove nelle varie operazioni di aritmetica, i colori Giotto, le poesie imparate a memoria… ma solo volti felici e sorridenti.

Solo i bambini possono donare queste emozioni, questa grazia, questa sincerità, questi sorrisi. Tutti lo siamo stati , ma troppo spesso, allontaniamo i ricordi, lo stupore e la meraviglia del bambino che c’è in noi. Paradossalmente, ritorniamo ad esserlo quando si invecchia o quando il nostro cuore “batte” per Amore …l’Amore ci riporta indietro nel tempo…ci si sente sempre “ragazzini”.

Dai bambini impariamo a sorridere ma anche a piangere, come scriveva Paulo Coelho :
Se devi piangere, piangi come un bambino.
Una volta sei stato un bambino, e una delle prime cose che hai imparato nella vita fu piangere, perché il pianto fa parte della vita.
Non dimenticare di essere libero, e che mostrare le tue emozioni non è vergognoso. Urla, singhiozza forte, fai il chiasso che vuoi. Perché così è come piangono bambini, e loro conoscono il modo più veloce per confortare i loro cuori. Hai mai notato come i bambini smettono di piangere? Smettono perché qualcosa li distrae. Qualcosa li chiama alla prossima avventura. I bambini smettono di piangere velocemente.
E così sarà per te. Ma solo se riesci a piangere come fanno i bambini

Ed il Pascoli stesso non identificava il poeta col “fanciullino” dentro di noi?