Bella, bella, bella, questa tela di Gaspare Mastro,nostro concittadino e valente pittore, coi suoi colori caldi ed avviluppanti che ti trasportano, sul far della sera, in un atmosfera incantata ove i ricordi, sempre tristi, diventano realta’ e ti prendono per mano.

E quella piazza Regina Margherita si anima di fantasmi, di figure diafane ed evanescenti,di luci che oggi non ci sono piu’, in un centro storico ormai deserto e che testimoniano calore umano, di volti su cui si sono spese lacrime e pianti…

Anche i bambini, almeno per quella sera, si fermano, in silenzio, attoniti,a guardare quell’Uomo incoronato con spine a causa nostra mentre il vestito nero della Madre che non ha piu’ lacrime tinge il cielo stesso che sembra emettere grida di dolore e lamenti,in un’atmosfera lugubre e funerea.La musica,cadenzata, ritmica,tragica e grave, crea,poi, l’atmosfera adatta alla circostanza , avvolgendo ed abbracciando lo spettatore in una bolla fuori dal tempo e dallo spazio… Attori e spettatori nello stesso tempo, penitenti: si odono solo i fruscii dei saii e dei passi lenti e cadenzati degli incappucciati, in uno scenario spesso particolare e suggestivo reso più drammatico dalla luna di leopardiana memoria che, correndo tra le nuvole , ora disegna ed ora cancella tremolanti e fantastiche ombre sul selciato luccicante per la pioggia o l’umidità della notte e dove la… Morte regna sovrana con il suo macabro fascino e si confonde con le ombre, alcune di fantasmi altre di gente reale.Una Morte che fa bene la sua parte e che sa che cedera’,presto, il passo alla Vita.

Perche’ domenica , finalmente, Χριστός Ανέστη (Christòs Aneste), “Cristo è risorto”, cui si rispondera’, ἀληθῶς Ανέστη (Alethòs Anéste) “è veramente risorto”