E che dire di questo quadro del nostro Ciro Fanigliulo,”lu milordu”, il nostro maggior pittore, raffigurante via Quaranta, vicino alla Chiesa di S. Francesco De Geronimo, dove il maestro aveva il suo primo studio?

Che serenità e pace, con la figura femminile che porta la brocca dell’acqua senza sforzo (simile ad un'”idrofora” dell’antica Grecia), non camminando ma danzando, eterea ed impalpabile, sulle lastre della strada. O la mamma che corre senza fatica con i suoi figli, mano nella mano ed in braccio. O quello spicchio di sole pomeridiano, caldo e giallo come l’oro, che illumina e riscalda le mura della casa ma anche gli animi.O le foglie verdi della vegetazione e tanti fiori, di tante specie e di tanti colori ma sempre caldi, come i cuori di quella gente. O anche il cielo, sereno e con soltanto qualche nuvola rosa, che partecipa alla quiete dell’animo umano !

Se si chiudono gli occhi, qualcuno riesce a sentire persino i suoni e respirare gli odori…

Quaranta chi?
a) Quaranta Carlo: del clero secolare fu arcivescovo di Messina e visse nel sec.XVIII.
b) Quaranta Francesco Paolo: maestro dei Carmelitani, visse a cavallo dei sec.XVII e XVIII. Priore in alcuni conventi, mori’ nel 1723. Scrisse opere di argomento religioso