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Una bella foto che suscita tranquillità e serenità, uno spaccato di vita quotidiana di un piccolo paese del profondo sud: siamo sull’attuale via Matteotti, nell’estate del 1940, biciclette, gente e qualche rara auto, la mitica “Balilla”, testimonianza lampante del regime ancora in perfetta sintonia con il popolo.

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La II guerra mondiale era già scoppiata per l’Italia, ma da poco (10 giugno 1940).
La nostra cittadina sembrava un’oasi di pace e serenità:nessun bombardamento,il grande entusiasmo dei sette milioni di baionette, il “vincere e vinceremo”, la oceanica adunata di palazzo Venezia e la dichiarazione di guerra alle potenze “demoplutogiudaiche di Francia ed Inghilterra. Quanto entusiasmo e quanta… incoscienza.

Nessuno immaginava in quale tragedia ci fossimo imbarcati ed in quale tunnel da incubo ci fossimo inoltrati con il nostro intervento bellico a fianco della Germania nazista: orrori, morti, bombardamenti, tragedie, guerra civile…l a pazzia e la follia umana erano solo all’inizio!

(Foto De Vincentis)

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