Pubblicità in concessione a Google

Eccola… Villa Calò , in una suggestiva cartolina d’epoca, trovata girovagando nel “mare ingens” della rete, autentico forziere di bellezze e preziosità altrimenti inarrivabili e consultabili.

Pubblicità in concessione a Google

Quanti cambiamenti nell’arco di un secolo! Nato a Grottaglie nel 1861, Vincenzo Calò fonda, nel 1910, all’interno del giardino della sua villa, la “Manifattura Calò”. Si laureò all’Università di Napoli a soli 22 anni e si specializzò a Roma in Igiene: per molti anni fu medico condotto e poi Ufficiale sanitario. Nel 1914 amplia l’attività rendendo la manifattura una vera e propria industria che opera in stretto contatto con la locale Scuola d’Arte Ceramica, della quale è dal 1910 Commissario Governativo e poi Presidente, e col suo direttore Anselmo De Simone.Padre del ceramista Cosimo, cede progressivamente la gestione della manifattura al figlio che, alla morte del padre,nel 1933, ne diviene titolare. Un personaggio molto conosciuto e stimato nella Grottaglie (la mia vecchia zia Marietta me ne parlava in maniera entusiastica) di altri tempi, medico capace, generoso e molto amato dai suoi concittadini. I suoi occhi “abituati a scoprire nel labirinto dell’organismo umano i germi patogeni più dissimulatori“, scriveva don Giuseppe Petraroli, altro personaggio dell’epoca, “sprizzano un paterno e pietoso ammiccamento“.

Il monumento a Calò fu inaugurato il 7 luglio del 1957alla presenza di S.E. il Prefetto di Taranto e di tutte le autorità religiose , civili e militari. L’opera è dello scultore Sergio Sportelli. L’epigrafe che riporto a memoria, “Vincenzo Calò, la mente alla scienza il cuore al popolo che qui lo volle vicino come in vita“, fu composta dall’onorevole Gaspare Pignatelli.

Pubblicità in concessione a Google