
Dopo il successo dei XX Giochi del Mediterraneo, il primo cittadino chiede un tavolo di concertazione istituzionale. E arriva subito il primo riscontro: un’interlocuzione con il Ministro dello Sport Andrea Abodi. Il sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò, ha inviato una lettera aperta alla Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e ai parlamentari del Tarantino, chiedendo l’attivazione di un tavolo di concertazione istituzionale sul futuro passeggeri dell’aeroporto “Marcello Arlotta” di Grottaglie.
Il punto di partenza: i Giochi del Mediterraneo
Il ragionamento del primo cittadino parte dall’esperienza appena vissuta dal territorio ionico. Dal 21 agosto al 3 settembre, Taranto e la sua provincia hanno ospitato i XX Giochi del Mediterraneo, e in quell’occasione lo scalo grottagliese ha svolto un ruolo strategico nell’accoglienza di delegazioni e collegamenti.
“Lo scalo ha rappresentato una infrastruttura strategica a servizio dell’evento, confermando concretamente caratteristiche che da anni sosteniamo: Grottaglie possiede un aeroporto funzionante e funzionale.”
D’Alò ricorda che non si tratta di una novità: l’Arlotta aveva già dimostrato le proprie potenzialità durante la crisi del Kosovo nel 1999 e in occasione del G7 dei Capi di Stato e di Governo nel 2024. Da qui la domanda che il sindaco pone al Governo:
“Se l’Aeroporto ‘Marcello Arlotta’ è considerato idoneo a servire eventi di rilevanza internazionale, ad accogliere voli di Stato, delegazioni e collegamenti charter, perché non dovrebbe poter essere messo stabilmente a disposizione anche dei cittadini, dei lavoratori, degli studenti, dei turisti e delle imprese attraverso voli di linea passeggeri?”
Un territorio in trasformazione, tra opportunità e crisi occupazionale
Nella lettera, il sindaco collega la questione aeroportuale alle prospettive di sviluppo dell’intera area ionica: turismo, blue economy, logistica, industria, aerospazio, ricerca. Un sistema di mobilità moderno ed efficiente, sottolinea, è condizione necessaria perché il territorio possa competere davvero. Il richiamo si fa più urgente quando D’Alò cita la crisi industriale in corso: le 2.500 lettere di licenziamento annunciate per i lavoratori dell’indotto dell’ex Ilva di Taranto, segnalate dalle segreterie sindacali nazionali, rendono per il sindaco ancora più necessario individuare nuove prospettive di sviluppo per il territorio.
La richiesta: un tavolo istituzionale, senza colori politici

Al centro della lettera c’è una richiesta precisa: la convocazione di un tavolo di concertazione istituzionale con Governo, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ENAC, Regione Puglia, Aeroporti di Puglia, Provincia di Taranto e Comune di Grottaglie, per affrontare concretamente il tema dell’attivazione dei voli di linea passeggeri.
D’Alò invita tutti i destinatari a mettere da parte le divergenze politiche:
“L’Aeroporto di Grottaglie non appartiene a una parte politica. Appartiene al territorio.”
E chiude con un appello che riprende il senso di tutta la lettera:
“Facciamo dei Giochi del Mediterraneo il punto di partenza, non di arrivo. Il territorio ionico non chiede privilegi. Chiede pari opportunità.”
La risposta: l’interlocuzione con il Ministro Abodi
A distanza di poche ore dall’invio della lettera, è arrivato un primo riscontro istituzionale. Il sindaco D’Alò ha avuto un’interlocuzione diretta con il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, già protagonista di una visita a Grottaglie e all’aeroporto “Marcello Arlotta” durante i Giochi del Mediterraneo.
“Abodi ha confermato la volontà di essere parte attiva nel percorso verso l’istituzione di quel tavolo, con l’obiettivo di unire tutti i soggetti istituzionali interessati e costruire insieme una prospettiva concreta per il futuro del nostro territorio.”
Per il sindaco si tratta di un segnale importante, perché dimostra che l’attenzione delle Istituzioni verso il territorio ionico non si esaurisce con la chiusura dei Giochi:
“Con il Ministro Abodi condividiamo una convinzione: l’eredità dei Giochi del Mediterraneo non va azzerata, ma valorizzata, consolidata e ulteriormente accresciuta.”
D’Alò ha ringraziato il Ministro per l’attenzione dimostrata, ribadendo che ora tocca al territorio “fare la propria parte, tutti insieme”, per trasformare l’eredità dei Giochi in un patrimonio duraturo di infrastrutture e sviluppo.
Visualizza questo post su Instagram
