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“Erano già partite le procedure per assumere nelle Asl pugliesi circa 1200 unità, tra medici, infermieri e dirigenti amministrativi; ora il Piano che è stato sbloccato dal Ministero dell’Economia ci consente di assumere, tra il 2014 e il 2015 altre 2563 unità.  Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola intervenendo questa mattina, insieme all’Assessore alle Politiche per la Salute Donato Pentassuglia, alla conferenza stampa di presentazione del piano assunzionale 2014/2015 della Regione Puglia, in ragione delle deroghe ottenute.
vendola“Usciamo fuori – ha proseguito Vendola da una condizione di apnea. Ci liberiamo da questa strana e paradossale situazione, per cui, dinanzi ad una modernizzazione poderosa del sistema che abbiamo compiuto, non avevamo il personale per poterla valorizzare compiutamente”. Il sistema sanitario pugliese, secondo Vendola, “ha conosciuto l’impegno, anche durissimo, del Piano di rientro. Abbiamo fatto bene i compiti a casa, ci è stato riconosciuto dalla Corte dei Conti e dal Ministero dell’Economia. Oggi, possiamo dire agli ammalati e ai cittadini pugliesi, che dotiamo i nostri ospedali non solo delle migliori tecnologie e delle migliori strutture, di sale operatorie messe a norma e di macchinari moderni, ma finalmente torniamo ad assumere personale. Mancavano figure specialistiche e primari. Oggi questa strozzatura finisce e si ricomincia a respirare”.
“Tante volte – ha spiegato il Presidente della Regione Puglia – il blocco del turn over l’abbiamo percepito come una barriera all’esercizio del diritto alla salute dei cittadini, oggi comincia un’altra storia. Una storia che continuerà ad essere fatta nel segno della razionalizzazione e centralizzazione delle spese, della sobrietà e moralità nei modelli di governance e della centralità della domanda di salute nell’organizzazione sanitaria”. 
A margine della conferenza stampa, è stato sottoscritto il disciplinare per l’avvio della progettazione del nuovo ospedale di Taranto“Abbiamo firmato – ha detto Vendola – le prime carte utili al progetto definitivo del nuovo ospedale di Taranto. Un ospedale per cui sono impegnati 207 milioni di euro, che costituirà uno dei più importanti poli sanitari di tutto il Mezzogiorno. Dotare Taranto di una struttura moderna, che incarnasse l’idea di un investimento strategico sul ciclo della salute nella “città della malattia”, è stato l’obiettivo perseguito in tutti questi anni. Con la firma di oggi, mettiamo la prima pietra, è come lenire un po’ il dolore di quella città”.

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