Torna nell’occhio del ciclone lo stabilimento Alenia Aermacchi di Grottaglie. Motivo del contendere, ancora una volte, l’impiego di una quarantina di lavoratori stranieri assunti con contratto interinale a scapito, a quanto pare, di altrettanti operai italiani.

A denunciare il caso un comunicato della UILM, emesso dopo una riunione avvenuta presso lo stabilimento grottagliese alla presenza del Segretario territoriale e del Segretario nazionale di settore, durante la quale sono emerse “le problematiche strutturali che continuano a permanere nella gestione dello stabilimento di Grottaglie, problematiche tali da non permettere di stabilizzare l’organizzazione aziendale capace di rispettare gli obbiettivi produttivi ed il recupero di efficienza, importante per il premio di risultato.”

Nello stesso comunicato, la UILM chiede “di stabilizzare e professionalizzare il personale dello stabilimento di Grottaglie e di definire attività e perimetro di competenza delle ditte esterne che operano all’interno dello stabilimento.”

Allo stesso tempo, la UILM considera non accettabile che, a fronte dell’incremento di personale richiesto dalla Boeing, la Alenia Aermacchi abbia reintegrato i lavoratori stranieri lasciando a casa i circa 40 lavoratori italiani ex somministrati che da circa due anni lavoravano nello stabilimento di Grottaglie.

Sulle questioni sopra indicate, conclude il comunicato della UILM, il sindacato si aspetta e chiede risposte immediate, rigettando in caso contrario le decisioni prese dall’azienda.