Soccorso medico

La gestione dell’emergenza sanitaria è come “uno scenario di Guerra: in Italia ci sono otto morti improvvise all’ora, 164 al giorno, e via dicendo”.

Il colpo allo stomaco l’ha dato il dott. Mario Balzanelli, direttore provinciale del 118 e presidente nazionale nominato dell’organismo, nel corso del convegno sulla sanità d’emergenza voluto dall’Anua (Assoc. Naz. Ufficiali Aeronautica) sezione di Taranto, e in particolare dal presidente dott. Aldo Marturano, nei locali del Circolo Ufficiali dello storico Idroscalo “Luigi Bologna”.
Il dott. Mario Balzanelli e il dott. Concetto La Rosa, primario cardiologo, sono stati i relatori dell’affollata conferenza aperta dal padrone di casa, il col. Francesco Turrisi, comandante della Svtam (Scuola volontari truppa Aeronautica Militare).
Il comandante ha parlato con entusiasmo dello splendido sito dell’Idroscalo affacciato sul Mar Piccolo; e del rapporto fra l’Arma azzurra e l’associazione Anua. “Quando si avverte che i valori come Patria e onore si vanno perdendo – ha detto – è importante sentire accanto un gruppo di amici come i soci dell’Anua”.

I lavori sono stati coordinati dal giornalista Antonio Biella, già direttore del Corriere del Giorno, che ha presentato con sintetici ma efficaci curriculum i due relatori e ha introdotto l’argomento raccontando della drammaticità dell’evento di una vita che improvvisamente si spegne per strada fra l’impotenza dei presenti.
E su questo si è agganciato subito Balzanelli, denunciando quanto brevissimo sia il tempo a disposizione di un soccorritore; e ricordando che il 50 per cento delle morti per problemi cardiovascolari sia, appunto, improvvisa. Lo scenario di un dramma, dunque, ma anche una buona notizia: ognuno può fare qualcosa.
In primis riconoscere l’arresto cardiaco – ha detto il capo del 118 – quindi chiamare il 118; in terzo luogo praticare il massaggio cardiaco in attesa dell’ambulanza. Non lo si sa fare? Lo si farà male? Il peggiore – ha sostenuto Balzanelli – è meglio di niente”. Perché se non si ossigena il sangue, in pochi minuti prima i neuroni del cervello, poi le cellule del cuore, muoiono. Ed è di questa battaglia quotidiana col tempo e con la morte che si alimentano i soccorritori del 118.
Il dott. La Rosa, primario alla Clinica Villa Verde, ha parlato dei fattori di rischio e della loro variabilità: da quelli non modificabili (età, sesso, razza, storia familiare); a quelli modificabili come il fumo, l’alcol, la cattiva alimentazione, l’obesità, la sedentarietà. I secondi, ovvero le nostre cattive abitudini, portano ipertensione, colesterolo, diabete. E un paziente diabetico corre lo stesso rischio di uno già infartuato.
E si parla di grandi numeri se si pensa che ben il 53 per sento della popolazione italiana è obesa a causa di una grande disponibilità di alimenti e di vita sedentaria.
Allora occorre adottare una dieta non temporanea ma per sempre, come stile di vita; dedicarsi a uno sport o almeno fare attività fisica camminando, correndo, andando in bici, facendo giardinaggio o danza. Insomma: spegnere il televisore e andare fuori. E se viene voglia di fumare, ricordarsi che una sigaretta (è stato provato) accorcia la vita di undici minuti.

Al termine, ha concluso il presidente della sezione Anua, dott. Aldo Marturano che per prima cosa ha portato il saluto del presidente naz. gen. Di S.A. Majorani. Poi ha ringraziato il col. Turrisi e l’Aeronautica per la disponibilità. Uno specifico ringraziamento ha voluto rivolgere all’impegno del segretario Mimmo Rossini e dei soci Antonio Biella, Massimiliano Briganti, Mario Imperatrice, Alessandro Manfredonia, Fabio Pierri Pepe, Giovanni Rossini e Michelangelo Sgura.

Ai relatori, il presidente ha offerto il crest dell’Associazione, e un libro al comandante Turrisi.
Si è proceduto alla consegna delle tessere ai nuovi soci: all’imprenditore Giancarlo Albano, al commercialista Vincenzo La Gioia, al commercialista Vito Montanaro e al presidente onor. C.N.A. Franco Palazzo.