Metz Yeghèrn, il “Grande Male”, così gli armeni ricordano il loro genocidio, con una parola che vuol dire, insieme, male fisico e male morale.

Un popolo la cui maggiore parte è figlia della diaspora, ovvero della emigrazione forzata dalla propria terra a causa della prima “pulizia etnica” del secolo scorso, quella avvenuta cento anni fa in Turchia con lo scopo di “liberarla” dalla presenza armena, ormai documentata da fonti storiche e riconosciuta a livello internazionale.
Nell’ambito delle iniziative per la ricorrenza del centenario, giorno 24 aprile, data della “grande retata” in cui vennero arrestati e successivamente deportati verso l’interno dell’Anatolia i maggiori esponenti dell’élite culturale armena di Costantinopoli e il cui inizio resta simbolicamente a segnalare la data commemorativa del genocidio, presso la chiesa di Sant’Andrea degli Armeni di Piazza Monteoliveto, si terranno una serie di iniziative volte non solo a far memoria del passato, ma anche a promuovere il dialogo e le relazioni culturali esistenti con la nostra città. Relazioni che come testimonia la presenza sul nostro territorio di una chiesa – domus (ospizio, locanda) di origini medievali e dedicata agli Armeni, risalgono alla dominazione bizantina della città, e tuttora persistono nel tessuto sociale della comunità tarantina.

A partire dalle ore 17.00, nella piazza che un tempo era convicinio “de armeniis” e nella chiesa recuperata e resa fruibile dagli abitanti del vicinato, una mostra documentaria per testi e immagini e un reading di poesie e brani scelti, racconteranno il “Grande Male” e la storia della presenza armena in Puglia. Terra nella quale trovò rifugio uno dei più grandi intellettuali armeni, Hrand Nazariantz, scrittore, poeta e giornalista, in contatto con gli ambienti culturali del Futurismo italiano e con il poeta tarantino Raffaele Carrieri, che a lui dedicò il componimento “Campo degli Armeni”, pubblicato nella raccolta “Il Lamento del Gabelliere” del 1945.

L’incontro, a cui parteciperanno rappresentanti della locale comunità armena, è inserito nel cartello di iniziative de “La notte di Inchiostro di Puglia”, ed è organizzato con Casa del Libro “Mandese”, con la partecipazione del Centro Interculturale Nelson Mandela, del Comitato per la Qualità della Vita, artisti e attori teatrali del territorio.

Per informazioni: domusarmenorum@gmail.com – facebook.com/santandreadegliarmeni