Ancora un passo in avanti per i bambini di Taranto.

Dopo il protocollo siglato dal comitato provinciale dell’Unicef e l’Associazione Culturali Pediatri, a raccogliere la sfida di tutelare al meglio l’infanzia, in un territorio segnato dall’inquinamento, è l’Ufficio del Garante Regionale dei Diritti del minore (Regione Puglia). Mercoledì 17 giugno, infatti, nella sala della Provincia di Taranto, ex Ufficio Passaporti, sarà sancito un nuovo patto, questa volta a tre, che raccoglie l’eredità del documento già firmato lo scorso mese di Maggio, tra Unicef Taranto e Acp. L’intesa sarà consacrata durante il convegno dal tema “Quando i grandi hanno cura dei piccoli, i piccoli diventano grandi”. I lavori si apriranno alle 10.00.

Il territorio di Taranto è interessato da un livello d’inquinamento preoccupante per tutti i minorenni presenti sul territorio. L’inquinamento incide fortemente sulla salute dei bambini, soprattutto residenti nelle zone a ridosso dell’area industriale. A questo si aggiunge che sono stati segnalati eccessi di rischi per le patologie, quali tumori, malattie dell’apparato respiratorio e che l’Istituto Superiore della Sanità, attraverso lo studio epidemiologico Sentieri, ha constatato un eccesso d’incidenza di tutti i tumori nella fascia compresa tra la nascita e i 14 anni”. Questa la premessa da cui parte il nuovo protocollo che sarà discusso mercoledì mattina. I compiti delle tre realtà coinvolte, Unicef Taranto, Acp, e Garante dei Diritti dell’infanzia e dell’Adolescenza (Regione Puglia) e le iniziative che verranno messe in campo, saranno spiegate durante il convegno.

Ad introdurre Daniela Montano, vice presidente Comitato provinciale Unicef
Interverranno:
– Paparella, Rosy Garante dei Diritti del Minore-Consiglio Regionale della Puglia
– Michele Corriero, Presidente Regionale Unicef
– Annamaria Petrera, Presidente Comitato Provinciale UNICEF
– Gianni Pietroforte, Presidente ACP Puglia e Basilicata
– Anna Maria Moschetti, Referente Gruppo ACP Puglia e Basilicata
– Fabio Salvatore, Scrittore
A moderare il dibattito la giornalista Alessandra Cavallaro