Addio al Maestro Paolo Santoro

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“Di lui rimarrà non solo il ricordo di un abile maestro e figura di spicco dell’arte ceramica grottagliese ma anche quello di una cara e gioviale persona, sempre disponibile a trasmettere alle nuove generazioni passione, sensibilità e rispetto per la nostra tradizione artistica.”

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Lo ricorda così il Museo della Ceramica di Grottaglie oggi sui social.

Noi lo ricordiamo nel 2008, circa dodici anni fa, quando fu tra i partecipanti di Tornianti in Gara, la storica manifestazione dedicati alla maestria dei ceramisti sul tornio a Grottaglie.

Era il 28 agosto in Piazzetta Santa Sofia. Una decina i tornianti presenti, tra cui un brindisino ed un barese, si cimentarono nella realizzazione di un trimone ed una ciarla, forme tradizionali dell’artigianato figulino locale, ed in una terza prova a tema libero, pensata per esaltare la creatività e la perizia dei partecipanti.

Quell’edizione era mirata a favorire un recupero della tradizione, non solo con la scelta caratteristiche ma anche prevedendo l’impiego di torni a pedale appositamente realizzati, che hanno costituito quasi una novità assoluta per i concorrenti più giovani, abituati a lavorare con quelli a motore elettrico.

L’elevato livello dei partecipanti mise a dura prova la giuria, composta dal prof. Vincenzo De Filippis, dal Maestro Cosimo Vestita e dal Maestro Francesco L’Assainato, che proclamarono vincitore Salvatore Caraglia, assegnando invece il secondo ed il terzo premio, rispettivamente a Francesco Motolese e Leonardo Conserva. Lo scarto tra i premiati è stato di un solo punto, ad ulteriore testimonianza della perizia dei partecipanti.

La gara ebbe il merito di “mettere in gioco” almeno tre generazioni di tornianti, dai ventenni sino agli ultra sessantenni, esaltando il filo di continuità e la trasmissione da maestro a discepolo, indispensabile per la conservazione di questa arte, che non a caso si vuole preservare come patrimonio immateriale dell’UNESCO. Un’idea promossa dall’Assessore alle Attività Produttive, Angelo Nisi e dall’Assessore al Turismo, marketing ceramico e promozione del territorio, Vito Nicola Cavallo.

Paolo Santoro è stato anche uno dei protagonisti della Mostra del Presepe, vincendo il terzo premio nel 1989 e il primo premio nel 2014, le cui opere sono conservate nella Sezione dei Presepi del museo.

“Per la presentazione stilisticamente personalizzata della Sacra Famiglia, plasticamente modellata sull’oggetto tradizionale della zuppiera”. Questa la motivazione del primo premio per il suo presepe alla mostra del 2014.

Il post del Museo della Ceramica

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