Nell’ ottobre di due anni fa, durante la presentazione del libro “Li Vurtagghie”, Alfredo Traversa intervenendo sul palco per regalarci alcuni gustosi sorsi di buona grottagliesità si rivolse al pubblico chiedendo chi dei presenti avesse mai sentito parlare di Ggiritieddu.

Ggiritieddu appunto come il Carneade di Don Abbondio: chi era costui? Un carneade Ggiritieddu di certo non lo era dato che molti Grottagliesi lo conoscevano. Ciro Polignano, fratello di Giacomino e figlio di Vincenzo Polignano, nacque il 2 gennaio del 1915. Il diminutivo di Ggiritieddu gli venne dato per la sua estrema semplicità ed umiltà. Si occupava della manutenzione dei pozzi neri.

All’ epoca Grottaglie non era servita da una rete fognaria efficiente come quella di oggi, ma ogni famiglia aveva a disposizione un pozzo nel quale defluivano tutti gli scarichi organici e non. Il buon Ggiritieddu proprio a causa del lavoro che faceva viene ancora ricordato sporco, con una tuta blu e con un aspetto trasandato che veniva utilizzato dalle mamme per mettere paura ai loro bambini per porre fine ad i loro capricci. “Ahè, vite ca ci no’ la spicce mo’ vene Ggiritieddu e ti ni porta!”.

Ggiritieddu chiaramente per non fare torto alle mamme si calava nella parte a fin di bene per incutere in qualche modo “timore” ai bambini al fine di placare i loro capricci. Si era venuto così a formare un accordo, un patto consenziente tra Ggiritieddu e le mamme, quasi come se ci avesse provato gusto a mettersi nei panni del cattivo a fin di bene.

Le mamme quando vedevano Ggiritieddu lavorare nei pressi della loro abitazione non esitavano a cogliere la palla al balzo approfittando della sua disponibilità per tenere tranquilli i propri pargoli.

I bambini chiaramente ci cascavano vedendo in lui tutte le caratteristiche dell’ uomo nero (per ovvie necessità), cattivo, burbero, trasandato, pronto a rapirli all’insaputa delle loro mamme.

Dopo anni di onorato e “sporco” servizio a disposizione della municipalità e dopo essere “stato costretto” a spaventare generazioni di bambini “monelli” Ggiritieddu si spense il 23 gennaio del 1994 all’ età di 79 anni compiuti.