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Esistono patologie imbarazzanti che quasi sempre dipendono da fattori non determinati dall’igiene personale: ciò ad esempio accade con l’aggressione dei funghi. Ma gli odori prodotti, in altri casi, sono spesso legati proprio ad una serie di scorrette abitudini igieniche. Questo è l’esempio dell’alito cattivo: nella maggioranza dei casi, legato ad uno scorretto (o carente) uso dello spazzolino, o alla mancata igiene relativa alla superficie della lingua. Eppure, anche in questa condizione rientrano delle casistiche non legate all’igiene: chi soffre di disturbi gastro-intestinali, infatti, va incontro a notevoli difficoltà per risolvere questo problema. La pulizia dei denti e della lingua potrebbero dunque non bastare per sconfiggere l’alitosi. Ma quali sono le cause specifiche che portano all’alito cattivo? E come porre rimedio?

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Alitosi: le cause di un imbarazzante problema

L’alitosi può sostanzialmente dipendere da due fattori: in primis da cause orali, e queste rappresentano anche le più diffuse (nell’86% dei casi). Quando non si tratta di questo, è molto probabile che l’alito cattivo possa dipendere da disturbi gastro-intestinali: quando ciò accade, il reflusso esofageo e la formazione di aria nello stomaco portano verso l’esterno odori molto sgradevoli, proprio tramite il cavo orale. Queste sono cause molto complesse, per le quali la semplice igiene potrebbe non essere sufficiente. Nel caso delle problematiche orali, invece, l’alito pesante potrebbe dipendere dalla scarsa igiene e soprattutto dalla mancata pulizia della lingua: i batteri presenti sulla sua superficie, infatti, consumano i frammenti di cibo e li trasformano in elementi solforati dal cattivo odore. Inoltre, l’alitosi potrebbe anche dipendere da condizioni (sempre orali) come la parodontite o la gengivite. Solo nel 5% dei casi la scienza non sa come rispondere di fronte a questa patologia.

Come combattere l’alito cattivo?

La pulizia dei denti e della lingua, in primo luogo. Solo così è possibile mantenere pulito il cavo orale, evitando la già descritta azione volatilizzante dei batteri. E poi bisogna sempre rivolgersi ad un dentista, che potrà determinare le cause dell’alitosi e consigliare anche dei prodotti specifici: ad esempio gli spazzolini adatti per chi soffre di gengivite. Ma nel caso più complesso – ovvero quello dei problemi gastro-intestinali – serve qualcosa di più specifico, un medicinale o un prodotto farmaceutico. Ad esempio le compresse salva-alito prodotte da Giuliani aiutano ad eliminare l’alito cattivo perché agiscono direttamente a livello intestinale, eliminando il problema alla radice.

Altri rimedi per curare l’alito pesante

Di prodotti per l’alitosi ne esistono davvero tanti: si va dalle classiche gomme da masticare allo xilitolo, fino ad arrivare agli spray appositi. Si tratta ovviamente di rimedi temporanei, ed estemporanei, che non risolvono il problema ma si limitano ad occultarlo. In genere, prima di provare qualsiasi rimedio, è sempre il caso di consultare un medico: l’unico sistema per verificare con precisione le cause del problema. Ma uno dei modi migliori per prevenire l’alitosi, è fare una dieta che sia sana: cibi troppo salati o troppo zuccherati diminuiscono la salivazione e causano facilmente l’alito cattivo. Al contrario, l’avocado e il miele purificano il cavo orale rimuovendo molti dei detriti.

 

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