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Capre sbranante ogni tre giorni. Altre che scompaiano e non vengono ritrovate. Finiscono tutte sotto le zanne di lupi. Non siamo nei boschi delle Alpi ma nella murgia tarantina, precisamente nei monti di Martina Franca.

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Addirittura pare che anche i cani che custodiscono il gregge abbiano mostrato segni di paura nel tornare nei boschi. Sono ormai settimane che si verificano questi attacchi. Diverse segnalazioni sono giunte dal bosco Orimini, bosco delle Pianelle, anche verso Crispiano e anche nella zona Mottola – Noci. Molti pastori non vogliono andare più boschi per la paura di incontrare i lupi. Il problema è serio e si tratta di un’emergenza.

A tal proposito è stata convocata una riunione in prefettura a Taranto. Nel corso dell’incontro, a cui hanno preso parte l’Assessore Regionale all’Agricoltura Fabrizio Nardoni, dirigenti e tecnici regionali e provinciali ed un rappresentante del Corpo forestale dello Stato, è stato evidenziato come tale presenza stia procurando allarme tra gli allevatori e conseguenze dannose nel settore agroalimentare e zootecnico. L’Assessore Fabrizio Nardoni ha riferito che convocherà a breve il Comitato faunistico regionale con il coinvolgimento della ASL, dell’ISPRA e dell’Assessorato Regionale alla Sanità per l’esame della problematica e che ha assunto l’iniziativa di coinvolgere il Ministero competente al fine di definire una legislazione unica per tutte le regioni. Si è appreso, inoltre, che la Regione ha stipulato una convenzione con l’Università di Bari, che sarà approvata in una delle prossime sedute della Giunta Regionale, per l’espletamento di un’attività di monitoraggio faunistico indispensabile supporto scientifico alla soluzione del problema.

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